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Gli spagnoli salvano i migranti in mare e tentano di rifilarli a Italia e Malta

Un peschereccio spagnolo raccoglie 12 migranti al largo della Libia, intromettendosi in un'operazione di salvataggio della guardia costiera di Tripoli. Dopodiché, Madrid accusa Italia e Malta di non averli fatti sbarcare nei loro porti.

Esteri
Pubblicato il 27 novembre 2018, alle ore 12:20

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Gli spagnoli salvano i migranti in mare e tentano di rifilarli a Italia e Malta

L’ennesima vicenda legata ai salvataggi in mare rischia di riaccendere l’eterna e tediosa disputa tra Italia, Spagna e Malta, sulla questione immigrazione. Questa volta, è stato il governo spagnolo a puntare il dito contro Roma e La Valletta, accusandole di aver rifiutato lo sbarco in uno dei loro porti di alcuni migranti salvati al largo della Libia.

I fatti sono avvenuti sabato. Un gommone con 12 persone a bordo è stato intercettato dalla guardia costiera libica, che si è diretta verso l’imbarcazione per prelevare i profughi e riportarli indietro, sulle coste di partenza. Ma i migranti, appena intravista la bandiera di Tripoli, pur di non ritornare in Libia, si sono gettati in mare e hanno nuotato verso un peschereccio spagnolo che si era avvicinato per l’occasione.

A questo punto, la motovedetta libica si è rifiutata di prendere i profughi in consegna, facendo sapere che “durante l’operazione di salvataggio, un peschereccio spagnolo ha avvicinato la scena e ha attirato i migranti che si sono gettati in acqua, causando il caos. Più di 10 migranti sono saltati in acqua e hanno nuotato verso il peschereccio spagnolo”.

Per i libici, quindi, l’intervento del peschereccio iberico in  acque extraterritoriali avrebbe di fatto creato problemi nelle operazioni di salvataggio, intromettendosi indebitamente in un soccorso marittimo. E, quando Madrid ha cercato di riconsegnare loro i migranti, la guardia costiera si è rifiutata, esortando l’ambasciata iberica a seguire le vie diplomatiche, contattando il governo di Tripoli.

È stato allora che Madrid ha chiamato Roma e La Valletta, chiedendo che lo sbarco avvenisse nei loro porti, ricevendo un netto quanto prevedibile rifiuto. Da qui l’accusa del ministro degli Esteri di Madrid, Josep Borrell, che ha tacciato Malta e Italia di tenere i porti chiusi a una immigrazione fuori controllo che nessuno (Spagna compresa) è ormai più disposto ad accollarsi.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Adoro questa Europa disunita che gioca allo scaricabarile. Dove tutti, anche i pescherecci che interferiscono in operazioni di soccorso non autorizzate, vorrebbero recitare la parte dei benefattori dell'umanità. Prelevando i profughi clandestini dal mare e, invece di portarli nei loro Paesi, puntando a scaricare la loro generosità nei porti altrui.

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