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Getta acqua e candeggina sulle parti intime maschili contro una violenza di genere

Una modella e youtuber russa, protesta gettando acqua e candeggina sulle parti intime maschili. Il video fa il giro del web, ecco le motivazioni del suo gesto.

Esteri
Pubblicato il 27 settembre 2018, alle ore 17:39

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Anna Dovgalyuk si definisce un’attivista sociale, e quello che fa è filmare le sue proteste e poi caricarle nel suo profilo YouTube. Non è nuova in questo genere di cose, ma il suo ultimo video caricato sta facendo il giro del mondo, facendola conoscere da tutti i giornali più importanti dei Paesi stranieri. Anna è una modella molto famosa di San Pietroburgo, e ciò che ha voluto combattere in questo suo nuovo video è il manspreading.

Il manspreading tanto odiato dalla modella è quella posizione scomposta che molto uomini assumono in metropolitano o in treno, tenendo le gambe aperte e occupando così più di un posto che potrebbe essere utilizzato da un’altra persona. Secondo la youtuber, questa è un’aggressione di genere, e afferma che nel suo paese è una cosa che non viene affatto combattuta, a differenza di moltissimi altri stati che, a detta sua, hanno superato da tempo questo tipo di problemi.

Il video

Il video che sta facendo il giro del mondo vede protagonista la bella modella che macchia i pantaloni delle sue vittime con una soluzione di acqua e candeggina. Non appena nella metropolitana di San Pietroburgo nota un uomo che compie il manspreading, lei lo bagna con questa soluzione che gli lascerà una macchia permanente.

Non ha scelto infatti la candeggina per capriccio, ma per far si che queste persone vengano “macchiate” a causa della loro colpa. Un concentrato di candeggina che la stessa Anna racconta come 30 volte più forte di quello che usavano le massaie per fare il bucato.

Reale o tutto inventato?

Ma se questo video sta facendo il giro del mondo per le immagini ed il significato che Anna racconta, una discussione si apre sui social che definiscono la protesta un falso. Secondo il Daily Mail, infatti, tutte le vittime macchiate dalla modella sarebbero semplici attori chiamati per la messa in scena. Ovviamente, l’ideatrice del video ha subito smentito questa voce, affermando che se nessuno l’ha denunciata è solo perché nessun uomo andrebbe mai dalla Polizia per “un pantalone macchiato”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Onestamente, non sono troppo favorevole a questa tipologia di protesta. È vero che spesso per le persone c'è bisogno di un gesto epico o esemplare perché un significato rimanga in presso, ma sono anche dell'idea che non sia un gesto come quello che fa la modella su questo video il gesto migliore.

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