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Germania: gli italiani e gli altri emigrati senza lavoro rischiano l’espulsione

La notizia shock arrivata da Radio Colonia, che ha raccolta la testimonianza di una donna italiana che da qualche anno vive in Germania ed è senza lavoro.

Esteri
Pubblicato il 23 settembre 2018, alle ore 19:10

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Germania: gli italiani e gli altri emigrati senza lavoro rischiano l’espulsione

I cittadini europei, tra cui gli italiani emigrati in Germania che sono al momento senza lavoro potrebbero essere espulsi, se non trovano impiego entro sei mesi.

L’allarme è stato diffuso da Radio Colonia, tramite la testimonianza di una donna italiana che attualmente vive in Germania, a cui sono stati concessi 15 giorni per trovare lavoro, altrimenti sarà rimpatriata in Italia forzatamente.

La testimonianza della donna

La donna italiana, si è trasferita in Germania nel 2013, successivamente, a causa della gravidanza era rimasta senza lavoro ed inoltre si è separata dal marito, senza avere supporto per “badare” alle figlie. Dopo il parto ha avviato la richiesta di sussidio sociale, essendo rimasta senza mezzi di sostentamento. Secondo quanto ha raccontato a Radio Colonia, dopo 3 mesi, è stata convocata dall’Ufficio immigrazione che le ha dato un ultimatum.

Mi hanno comunicato che avevo quindici giorni di tempo, visto che non potevo provvedere a me stessa, per trovare un lavoro: altrimenti mi avrebbero rimpatriato e avrebbero pure pagato il viaggio a me e alle bambine, se non fossi stata in grado di poterlo pagare io“, ha dichiarato la donna. 

La testimoniaza della donna non è l’unica, infatti, Radio Colonia ha specificato che almeno 100 italiani, la maggior parte residente nel Nord Reno-Westfalia, hanno ricevuto una comunicazione simile.

Le parole del sottosegretario agli Esteri

A commentare la notizia di una possibile espulsione degli italiani dalla Germania, è stati il sottosegretario agli Esteri, Riccardo Merlo, all’Ansa. “Se fosse vero, l’atteggiamento della Germania sarebbe molto grave e andrebbe a colpire l’essenza stessa della Ue”, sottolineando: “sarebbe un paradosso: l’Italia sotto accusa perché cerca di difendere l’Europa dall’immigrazione illegale e la Merkel che starebbe colpendo un diritto fondamentale dei cittadini Ue”.

La minaccia di espatrio prende avvio da una legge di qualche anno fa, che ha innalzato da 3 mesi a 5 anni il periodo di permanenza nel territorio tedesco per potere richiedere ed usufruire dell’accesso ai sussidi sociali. Obiettivo primario è quello di ridimensionare uno stato sociale valutato come troppo generoso, che quindi incentiva i cittadini dell’UE a trasferirsi in Germania.

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Cosa ne pensa l’autore
Ciro D'agostino

Ciro D'agostino - La Germania è sempre stato un paese aperto a tutti, purché si lavori e si rispettino in modo adeguato le leggi interne del paese. E' giusto che chi emigra, non sia soltanto una spesa per il paese ma anche una forza lavoro, certo bisogna considerare le varie storie personali. Inoltre, 15 giorni di tempo sono pochi per dare un ultimatum.

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