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GB, il web aiuta i figli di Mike e Julie rimasti orfani. Ecco come

Aveva commosso tutto il mondo la storia dei due coniugi malati terminali, uniti fino alla fine, sul letto di un ospedale. Ora il web aiuta i figli della coppia rimasti orfani.

Esteri
Pubblicato il 13 marzo 2017, alle ore 15:38

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GB, il web aiuta i figli di Mike e Julie rimasti orfani. Ecco come
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La foto che ritraeva Mike e Julie in un letto di ospedale, mano nella mano, ormai negli ultimi attimi delle loro esistenze ha fatto il giro del web, commuovendo tutti quelli che l’hanno guardata.

Questa foto, nella sua estrema drammaticità, rappresenta la vera essenza dell’amore, dell’unione profonda che dovrebbe esserci tra due persone che hanno deciso di affrontare insieme il cammino della vita. E, oltre a questo, è la rappresentazione perfetta della frase “in salute e in malattia… nel bene e nel male… finchè morte non ci separi”.

Pur nell’immenso dolore e nella profonda disperazione di vedere i propri genitori giungere alla fine delle loro esistenze, i figli della coppia hanno avuto la consolazione di sapere che il destino li aveva tenuti uniti, come tanto avrebbero voluto anche loro, in questo brutto momento.

Impossibile non provare compassione per questa vicenda, e proprio per questo il mondo del web, che spesse volte è impietoso nel giudicare e nel puntare il dito, questa volta ha deposto le armi e si è prodigato in una missione onorevole che ha dato i giusti frutti.

E’ partita una colletta a favore dei figli Hannah, Oliver e Luke Bennet, che purtroppo hanno perso entrambi i genitori nel giro di una settimana, ma hanno trovato l’amore ed il sostegno di un Paese intero. La Gran Bretagna, ma non solo, ha abbracciato i 3 ragazzi di Liverpool e, attraverso un sito web, sono state raccolte ben 276.820 sterline (circa 342mila euro), con donazioni da tutto il mondo.

Questo non placherà il dolore dei figli di Mike e Julie ma, almeno, non saranno costretti a vendere la loro casa, a lasciare gli studi o a cambiare radicalmente le loro abitudini.

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Cosa ne pensa l’autore

Cristina Giuli - A questo dovrebbe servire Internet, ad aiutare a sostenere e a creare catene di solidarietà che a volte, anche in maniera materiale, riescono ad aiutare veramente le persone che ne hanno davvero bisogno. Una storia tragica ma con un lieto fine che, anche se non è proprio quello che i figli avrebbero sperato, è comunque di un qualche conforto.

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