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GB: il piccolo gladiatore Alfie è morto questa notte

La storia del piccolo Alfie la conosciamo tutti. L'epilogo, purtroppo, è avvenuto questa notte con la sua morte che ha straziato i suoi giovani genitori e la comunità tutta.

Esteri
Pubblicato il 28 aprile 2018, alle ore 10:48

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GB: il piccolo gladiatore Alfie è morto questa notte

Alfie Evans, di soli 23 mesi, non ce l’ha fatta. Il suo piccolo cuore ha smesso di battere nel corso di questa notte. Ad annunciarlo è la sua giovanissima  madre: “Il nostro bambino è diventato un angelo alle 2.30 di questa notte. I nostri cuori sono spezzati. Grazie a tutti per il supporto”. Poi il messaggio del padre, Thomas Evans: “Il mio gladiatore ha posato il suo scudo e ha spiccato il volo alle 2.30. Sono completamente distrutto. Ti amo, ragazzo mio”

Entrambi erano finiti al centro di una disputa con la giustizia inglese per poter proseguire le cure che tenevano in vita il bimbo affetto da una malattia neurodegenerativa incurabile. Secondo i tribunali del Regno Unito e i medici che avevano in cura Alfie, proseguire i trattamenti non avrebbe comportato nessuna speranza di guarigione e avrebbe anzi inflitto al bambino un accanimento terapeutico inutile.

Questo il dictat della Legge britannica che non ha impedito a moltissimi di sostenere la causa dei genitori e le loro ragioni del cuore. Semplici cittadini mobilitatisi ma anche, e soprattutto, alcune istituzioni tra cui lo Stato italiano che ha conferito la cittadinanza ad Alfie sperando che in questo modo i genitori avrebbero ottenuto il suo trasferimento al Bambino Gesù di Roma.

Mobilitazioni valse a poco o nulla in quanto i genitori del piccolo si sono visti respingere il ricorso dai giudici della Corte di appello di Londra per portare il bimbo in Italia ed anzi, lo scorso lunedì 23 aprile, hanno dovuto assistere inermi allo staccare delle macchine che tenevano in vita il piccolo Aflie.

Il bimbo ha lottato come un gladiatore, come lo chiama il suo papà, per ben cinque giorni facendo quasi sperare in un miracolo, ma stanotte l’ultimo disperato appello via Facebook, dalla zia del piccolo a mandare ‘preghiere’ e ‘100 profondi respiri’, ha dato il segnale che il peggio stava drasticamente arrivando.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - Non so davvero cosa dire. Mi spiace umanamente per questi due giovanissimi genitori che hanno dimostrato un amore viscerale per il loro piccolo. Mi domando però anche quale diritto vada rispettato. Quello dei genitori che vorrebbero, legittimamente, salvare la vita al figlio o quello del bambino a non soffrire non essendoci una speranza di guarigione? Mi auguro che tutti, col tempo, riescano a trovare un po' di sollievo. Ciao piccolo Alfie...

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Commenti
Beatrice Cinnirella
Beatrice Cinnirella

19 agosto 2018 - 19:49:36

Ricordo questa triste notizia!

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