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Florida, litigio per un brutto voto: 15enne la strangola e seppellisce la madre

Dopo aver litigato con la madre a causa di un brutto voto preso a scuola, il 15enne strozza la donna fino ad ucciderla: seppellito il corpo vicino alla Chiesa, si dirige a scuola normalmente.

Esteri
Pubblicato il 5 novembre 2018, alle ore 12:55

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Florida, litigio per un brutto voto: 15enne la strangola e seppellisce la madre

Un “sociopatico senz’anima“, così viene definito dal capo della Polizia il 15enne della Florida che nei giorni scorsi ha strozzato la madre fino ad ucciderla, per poi caricare il corpo nel van di famiglia e portarlo fino alla Chiesa per seppellirla. Un gesto che ha fatto rimanere sotto choc l’intera cittadina di DeBary, in particolare la polizia che si è occupata del caso, tanto da definirlo il più inquietante e triste visto nella loro carriera.

La causa di questo omicidio è un litigio tra madre e figlio per un brutto voto che il ragazzo ha preso a scuola. A rendere questa vicenda ancora più inquietante, è stata la freddezza del 15enne non solo nel seppellire il corpo della madre, ma anche nel voler inscenare una rapina per giustificare l’improvvisa scomparsa della donna.

L’omicidio nascosto con una rapina

Gregory Logan Ramos si trova ora presso il penitenziario minorile di Daytona, dopo aver confessato l’orribile delitto commesso. Quella mattina aveva litigato con la madre a causa di un brutto voto preso a scuola. Al termine delle urla, l’adolescente è entrato in camera della donna mettendole le mani al collo, strozzandola fino ad ucciderla.

La Polizia incaricata del caso ha voluto sottolineare la freddezza utilizzata dal 15enne, e come aveva calcolato ogni piccolo dettaglio. Il giovane, infatti, dopo aver commesso il delitto ha portato il corpo della madre di 49 anni all’interno del van di famiglia. Messo in moto il veicolo, si è diretto presso la chiesa della cittadina, dove ha sepolto la donna.

Lo sceriffo Mike Chitwood racconta che il 15enne è andato a scuola subito dopo aver ucciso la madre, come se non fosse successo nulla. Durante le ore scolastiche ha chiesto aiuto a due suoi amici 17enni per inscenare una rapina avvenuta a casa sua, che sarebbe servita come motivazione per la scomparsa della donna. Gail Cleavenger, architetto, sarebbe scappata dopo che dei rapinatori sono entrati in casa: questa è la storia raccontata alla Polizia. C’è voluto davvero poco tempo perché le forze dell’ordine scoprissero la vera dinamica dei fatti, che ha portato così la confessione del 15enne ed il suo arresto.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Ha davvero dell'assurdo questa storia e credo molto bene a quello sceriffo che ha parlato di questo caso come di uno dei più inquietanti e tristi visti nella sua carriera. È impensabile trovare un 15enne già assassino e senza alcun rimorso per quanto commesso alla sua stessa madre. Senza contare la motivazione che lo ha spinto a questo terribile gesto.

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