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Charlie, pronto passaporto del Vaticano e nuova terapia Mitocon

Stando alle indiscrezioni del sito inglese "The Sun", il Vaticano sarebbe disposto a rilasciare la cittadinanza al piccolo Charlie, mentre l'associazione Miticon ha pronto un nuovo protocollo sperimentale che potrebbe salvare la vita al piccolo.

Esteri
Pubblicato il 7 luglio 2017, alle ore 11:31

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Charlie, pronto passaporto del Vaticano e nuova terapia Mitocon
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La madre del piccolo Charlie Gard ha fatto sapere che i medici dell’ospedale Great Ormond Street Hospital di Londra sono pronti a staccare la spina ai macchinari che tengono in vita il piccolo, affetto da una rara patologia, a causa della quale i medici inglesi e tre sentenze – due delle Corti inglesi e una della Corte europea dei diritti umani – hanno deciso che non c’è terapia che possa contrastarla.

Sulla questione dopo il personale intervento del Santo Padre – in occasione dell’Angelus domenicale durante il quale ha ricordato ai fedeli come la vita umana vada preservata in ogni modo, soprattutto nella malattia – , la successiva proposta dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma di ospitare il piccolo fino alla fine dei suoi giorni, e le conseguenti opposizioni dell’ospedale inglese al trasferimento del bambino per motivi legali, sembra forse giunto un doppio spiraglio di speranza: il protocollo sperimentale messo a punto dall’associazione Mitocon e la disponibilità del Vaticano a rilasciare la cittadinanza al piccolo.

Quest’ultima indiscrezione arriva direttamente dall’autorevole testata giornalistica inglese “The Sun”, che ricorda anche le parole del segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che aveva dichiarato quanto la Santa Sede avrebbe fatto tutto il possibile per trovare una soluzione per oltrepassare gli ostacoli legali al trasferimento del piccolo presso il presidio ospedaliero romano.

Nel frattempo al coro di persone che gridano a gran voce di non staccare la spina al piccolo Charlie, c’è anche il presidente dell’associazione Mitocon, specializzata in patologie mitocondriali, che ha assicurato alla madre del piccolo che gli scienziati della loro gruppo di lavoro ha già messo a punto un protocollo scientifico, ancora in fase sperimentale, che potrebbe salvare la vita al piccolo Charlie.

Sembra che l’equipe del Mitocon abbia rivalutato una serie di dati che sono risultati efficaci in un certo numero di casi clinici trattati, facendo particola attenzione a quelli che rappresentano la possibilità dei nucleosidi di superare la barriera ematoencefalica. I ricercatori sono attualmente in contatto con altri centri americani specializzati, che si sono messi a disposizione per trovare una soluzione scientifica al caso.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Davanti al caso di Charlie Gard si vede la spaccatura del mondo intero, tra chi è legato alla bieca e miope burocrazia e chi, invece, crede nel valore della vita come dono di Dio, e come tale va curata e preservata fino alla fine. Ancora una volta tutto si riduce ad una battaglia tra la scienza e la fede, e in questo duro e aspro conflitto ideologico chi ne sta facendo le spese è il piccolo Charlie Gard.

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