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Canada, una mamma riabbraccia il figlio dopo 31 anni

Il bambino è stato rapito da suo padre, dopo la separazione con la madre. Ha vissuto 31 anni sotto falso nome fino alla settimana scorsa, quando è stato scoperto.

Esteri
Pubblicato il 31 ottobre 2018, alle ore 00:01

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Canada, una mamma riabbraccia il figlio dopo 31 anni

Mamma Lyneth Mann-Lewis, non aveva più notizie di suo figlio da ben 31 anni, da quando l’uomo da cui era separata e padre del bambino lo ha rapito. Lyneth viveva con il suo bambino in Canada, il papà, Allan Mann, americano, poteva vederlo regolarmente. Proprio durante uno di questi incontri a Toronto, Allan rapisce il figlio, che all’epoca aveva solo 21 mesi, e fa perdere le sue tracce. Da allora, le forze dell’ordine non hanno mai smesso di cercarli.

Allan e suo figlio, Jermaine, vivevano negli Stati Uniti sotto falso nome, avevano dei documenti falsi dove vi era scritto che erano originari del Texas. L’uomo è stato segnalato la settimana scorsa, quando ha utilizzato i documenti falsi per affittare un alloggio in edilizia sovvenzionata. In seguito alla segnalazione, Allan è stato identificato con un software di riconoscimento facciale.

A Jermaine era stato detto che sua madre era morta quando lui era molto piccolo. Lyneth, che nel frattempo non aveva mai smesso di pensarlo, quando ha saputo che suo figlio era ancora vivo, ha preso subito un volo per gli Stati Uniti per riabbracciarlo. La donna ha raccontato alla BBC che non ci sono parole per descrivere quello che ha provato e che, inoltre, quando le è stato detto “Tuo figlio è vivo, lo abbiamo trovato“, le si è spezzato il cuore dalla gioia.

Lyneth, appena ha rivisto suo figlio, lo ha stretto in lungo abbraccio, e ha poi in seguito dichiarato: “Volevo vedere se era reale. Lo era. Gli ho detto solo: “Oh mio Dio, tesoro mio”, ed ha aggiunto: “La mia storia è la prova che anche dopo 31 lunghi anni di sofferenza non bisogna mai arrendersi, ma essere pazienti, forti e continuare a credere che tutto sia possibile“.

Jermaine e sua madre sono stati molte ore a parlare e, prima di salutarlo per tornare in Canada, Lyneth ha voluto cucinare per lui un buon pasto. Mamma e figlio si sono ripromessi di rincontrarsi, e di recuperare tutto il tempo perduto fin ora.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Jermaine è purtroppo il simbolo dei bambini che devono subire le scelte sbagliate di genitori egoisti. Allan è un uomo che ha pensato solo a se stesso: non ha pensato neanche un attimo al bene del bambino, lo ha sottratto alla mamma quando era piccolissimo e, dicendogli che la madre era morta, non gli ha lasciato libertà di scelta neanche da adulto.

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