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Brasile, spari nella Cattedrale di Campinas: almeno 4 le vittime

Una sparatoria avvenuta a San Paolo in Brasile, poco dopo mezzogiorno di martedì scorso, ha provocato la morte di almeno quattro persone. L'uomo che ha aperto il fuoco si è suicidato poco dopo.

Esteri
Pubblicato il 12 dicembre 2018, alle ore 10:37

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Brasile, spari nella Cattedrale di Campinas: almeno 4 le vittime

È accaduto durante la giornata di ieri poco dopo mezzogiorno, quando a San Paolo, in Brasile, un uomo armato è entrato presso la Cattedrale di Campinas e ha così aperto il fuoco contro i fedeli. Almeno quattro sarebbero le vittime della sparatoria, ma gli altri fedeli colpiti sembrano essere in gravissime condizioni.

Dopo aver compiuto la strage all’interno della Cattedrale, l’uomo non ancora identificato si è tolto la vita davanti all’altare, sparandosi un colpo alla tempia. Attimi di terrore che sono stati registrati anche da uno dei testimoni che nelle ore successive ha pubblicato il filmato in rete. Ancora sconosciute le cause che hanno spinto l’uomo a compiere questo folle gesto.

Compie la strage, poi si toglie la vita

Sono di ieri le terribili notizie che arrivano dal Brasile, dove si è consumata una strage all’interno della famosa Cattedrale di Campinas. Poco dopo mezzogiorno, un uomo armato di una pistola calibro 38 è entrato presso la struttura e ha aperto il fuoco contro i fedeli riuniti in preghiera. Da quanto è stato riportato, sarebbero nove le persone raggiunte dai proiettili, di cui quattro hanno perso la vita.

Dopo aver compiuto la strage e gettato nel panico le persone presenti nella Cattedrale, che hanno iniziato a correre per mettersi a riparo, l’uomo si è recato davanti all’altare della Chiesa e si è sparato un colpo alla tempia togliendosi la vita.

Inizialmente, era stato riferito che l’uomo poco prima aveva compiuto una rapina in una banca della zona, anch’essa finita in tragedia, e si sia così rifugiato presso la Cattedrale. Questa versione è stata però subito smentita dalla polizia che ha affermato che le due tristi vicende non hanno nulla in comune. La zona è stata isolata, e si sta cercando di ricostruire i fatti per comprendere i motivi che hanno spinto l’uomo a compiere la strage. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - In questi giorni si sente sempre di più parlare di violenza, sangue e morte. Sembra che questa ondata di terrore e di morte non voglia davvero fermarsi. Oggi i nostri cuori sono con tutte le vittime francesi e anche quelle brasiliane che si sono trovate di fronte a delle tragedia assurde.

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