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Bielorussia, decapitano la bambina di 8 mesi: medico si sente male sul luogo del delitto

Un amico di famiglia e la madre della bambina decapitano la piccola: entrambi in manette. Sul luogo del delitto il medico si sente male di fronte alla terribile scena.

Esteri
Pubblicato il 31 ottobre 2018, alle ore 10:12

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Bielorussia, decapitano la bambina di 8 mesi: medico si sente male sul luogo del delitto

Una tragedia macabra quella avvenuta in Biellorussia, dove una madre con l’aiuto dell’amico di famiglia, hanno picchiato e decapitato la bambina di 8 mesi presente con loro nell’abitazione. Finiti entrambi in manette subito dopo aver compiuto il delitto, hanno dato la colpa all’alcol ingerito quella sera e al piangere continuo della piccola che li avrebbe fatti uscire fuori di testa.

A scoprire il corpo della bambina in un lago di sangue e privo della testa è stato il padre, che in totale stato di choc ha chiamato la Polizia. L’uomo non è l’unico ad essersi sentito male sul luogo del delitto; poco dopo, all’arrivo del medico legale per i primi rilievi sul caso, lo ha colto un malore e ha perso i sensi a causa della terribile scena che si è presentata davanti ai suoi occhi.

Il macabro delitto nel Luninets e la condanna

I vicini parlano dei coniugi definendoli persone normali, felici e con alle spalle un recente battesimo fatto alla loro prima figlia, nessuno di loro si sarebbe mai aspettato una tanto macabra situazione.

Quella sera Natalia Klob, madre della vittima, si trovava a casa con un amico di famiglia, nel Luninets, in Biellorussia. Anna, la piccola di soli 8 mesi, era a casa con loro e, da quanto è stato raccontanto agli inquirenti, quella sera piangeva molto. La coppia, completamente ubriaca, ha iniziato a spazientirsi a causa dei pianti incessanti della piccola, iniziando così a picchiarla fino a commettere il terribile gesto della decapitazione.

A trovare il corpo della bambina in un lago di sangue e privo della testa è stato il padre, rientrato dalla giornata lavorativa. In stato di choc è riuscito ugualmente a chiamare la Polizia e a fare così arrestare la moglie e l’amico. A causa della terribile scena cui si è trovato di fronte durante i primi rilievi sul caso, anche il medico della scientifica ha perso i sensi al suo arrivo.

Natalia Klob è stata condannata a 25 anni di reclusione per quanto commesso, mentre l’amico di famiglia e complice della donna, è stato condannato alla pena di morte.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Per quanto mi riguarda, non comprendo come mai all'amico di famiglia sia stata proclamata la pena di morte mentre alla donna, madre della piccola e quindi con una doppia responsabilità, le siano stati dati 25 anni di reclusione. La nostra vicinanza va al padre, la cui vita è di certo stata rovinata per sempre.

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