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Austria, strage familiare in un castello: l’assassino è un conte

Si è consumata una strage familiare presso il castello austriaco di Mistelbach: l'assassino è il conte del posto. L'avvocato ritiene il cliente incapace di intendere e volere.

Esteri
Pubblicato il 16 dicembre 2018, alle ore 11:19

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Austria, strage familiare in un castello: l’assassino è un conte

A Mistelbach, a pochi giorni da Natale, è avvenuta una strage familiare all’interno di un castello. A commettere i tre omicidi è stato il conte Anton von Goess, che con un fucile da caccia ha sparato al padre, alla matrigna e al fratello. Consegnatosi alla Polizia senza alcuna resistenza, ha ammesso di essere il colpevole, ora però l’avvocato afferma che il suo assistito non è in grado di intendere e di volere a causa di un tumore al cervello.

Tra le vittime c’è Margherita Cassis Faraone, 87enne friulana ancora domiciliata ad Aquileia. I suoi concittadini italiani la ricordano commossi come una delle poche benefattrici rimaste nel luogo. Amata da molti, lascia un vuoto nella Bassa friulana cui era legatissima.

Il movente

Il conte accusato di aver sterminato l’intera famiglia, si è consegnato senza alcuna resistenza alle forze dell’ordine, ammettendo di aver ucciso il padre, la matrigna ed il fratello con il fucile da caccia. A spiegare il movente è stato l’avvocato, affermando che il suo assistito non è in grado di intedere e di volere a causa di un tumore che ha raggiunto il cervello. Oltre ad ammettere la salute fisica compromessa del cliente, sottolinea anche la natura del padre ucciso, definendolo un tiranno ed un despota.

Così come lo stesso conte Anton von Goess racconta, l’omicidio è avvenuto al termine di uno dei soliti litigi che spesso si consumavano in famiglia. Diversamente da altre discussione, quest’ultima si è rivelata fatale per l’intera famiglia.

Secondo quanto detto dall’avvocato del conte Goess, il cliente ha ormai metastasi in tutti gli organi, compreso il cervello. Messo a dura prova dallo stress della sua malattia, il conte è esploso dopo che il padre gli ha urlato contro in modo spaventoso, ed ha così commesso la strage senza rendersi conto di quanto stava accadendo. L’assassino sarà ora sottoposto ad una perizia psichiatrica.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Niente potrà mai giustificare un atto tanto terrificante. Sicuramente la collaborazione del conte fa intendere che quella strage è stata davvero causa di una malattia che gli ha compromesso il cervello. Molti non sanno quanto può cambiarti un tumore al cervello, purtroppo però le vittime sono reali, ed il colpevole è giusto rimanga al sicuro presso una struttura appropriata perchè non ferisca altre persone.

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