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Attrice egiziana rischia il carcere per un vestito indossato sul red carpet

L'attrice egiziana Rania Youssef sarà processata e rischia fino a cinque anni di carcere per aver indossato un vestito ritenuto troppo provocante sul red carpet di un Festival del Cinema a Il Cairo.

Esteri
Pubblicato il 2 dicembre 2018, alle ore 23:22

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Attrice egiziana rischia il carcere per un vestito indossato sul red carpet

Rania Youssef, un’attrice egiziana, sarà processata e rischia fino a cinque anni di carcere se condannata. Il suo crimine? Aver indossato un vestito ritenuto troppo provocante sul red carpet. L’attrice, ha presenziato alla cerimonia di chiusura di un Festival del Cinema a Il Cairo lo scorso giovedì. Sul tappeto rosso dell’evento Rania ha indossato un abito nero composto da un body coperto da un copri-abito trasparente impreziosito da un motivo intrecciato composto da lustrini ed una cintura a corda.

Le trasparenze dell’abito mostravano quindi le gambe della donna, tanto è bastato per provocare l’accusa di atti osceni in luogo pubblico all’attrice, il cui processo inizierà il prossimo 12 gennaio, in seguito alla protesta di due avvocati, Amro Abdelsalam and Samir Sabri, che hanno denunciato l’attrice al procuratore capo.

L’attrice 44enne si è nel frattempo dovuta scusare pubblicamente, affermando che non avrebbe mai indossato l’abito se avesse potuto prevedere l’oltraggio che avrebbe scatenato. “Era la prima volta che indossavo questo abito, e non avevo realizzato che avrebbe causato così tanta rabbia. Continuo ad affermare il mio impegno nei valori con i quali sono stata cresciuta nella società egiziana,” ha detto Rania.

L’Egitto, che ha una popolazione di circa 100 milioni di abitanti, è un Paese conservatore a maggioranza musulmana.
Il paese arabo ha conservato un certo secolarismo nonostante decenni di crescente conservatorismo religioso. Ma determinate cose non sono ancora tollerate.

Nel 2016 lo scrittore  egiziano Ahmed Naji  è stato processato e condannato per aver inserito in un suo romanzo riferimenti a sesso e droghe. La sua condanna a due anni di carcere ha provocato oltraggio tra i sostenitori dei diritti umani, utile ai fini del suo seguente rilascio, dopo che oltre 120 noti autori e artisti, tra cui Woody Allen, hanno firmato una petizione per richiederne lo scarceramento. La sua sentenza è al momento sospesa in attesa dell’appello alla Corte de Il Cairo.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Sono sempre le donne le prime a rimetterci. Il vestito indossato dall'attrice non ha assolutamente niente di sbagliato, si vede certamente di peggio ogni giorno anche per strada, figuriamoci sui red carpet; il fatto che la Youssef possa finire in carcere a causa di un vestito indossato è assolutamente atroce.

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