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Alex Jones, il noto complottista, è stato bannato da Facebook e da Apple

Alex Jones è stato bannato sia da Facebook che da Apple. Le pagine Facebook sono state nascoste e il suo profilo segnalato. Se non presenta ricorso, le pagine saranno eliminate definitivamente.

Esteri
Pubblicato il 7 agosto 2018, alle ore 20:35

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Alex Jones, il noto complottista, è stato bannato da Facebook e da Apple

Dopo oltre una settimana di polemiche e pressioni, Facebook ha rimosso quattro pagine gestite dal teorico della cospirazione Alex Jones dalla sua piattaforma. Secondo un post sul blog pubblicato lunedì mattina, Facebook ha rimosso le pagine Alex Jones Channel, Alex Jones, InfoWars e Infowars Nightly News per “aver postato ripetutamente contenuti negli ultimi giorni” che violano gli standard della società.

Da allora, sono stati segnalati più contenuti delle stesse pagine“, afferma il post del blog. “Dopo averle esaminate, l’abbiamo tolto perché incitava alla violenza, e ciò viola la nostra politica, e usando un linguaggio rude per descrivere persone che sono transgender, musulmani e immigrati, che violano le nostre politiche di incitamento all’odio“.

Le quattro pagine in questione non sono state completamente tagliate da Facebook; sono state oscurate in modo che nessuno possa vederle. Jones ha l’opportunità di presentare un ricorso per ottenere il ripristino delle sue pagine, ma se perde il ricorso (o non fa appello), Facebook rimuoverà definitivamente le pagine dalla sua piattaforma.

Alex Jones bannato anche da Apple

L’azione di Facebook arriva dopo che Apple ha rimosso cinque dei sei podcast InfoWars dalle sue piattaforme, incluso iTunes. Ora con questa rimozione, tutti questi episodi non possono essere cercati, ascoltati o scaricati dalle piattaforme Apple. La scorsa settimana, Spotify ha rimosso numerosi episodi di InfoWars e Alex Jones dalla sua piattaforma.

Alex Jones aveva già ricevuto un ban di 30 giorni da Facebook per la pubblicazione di contenuti che violavano gli standard comunitari della società. Facebook tenta di spiegare le sue politiche di violazione nel suo post sul blog, affermando che sia gli account personali che le pagine ricevono delle notifiche di segnalazione quando viene pubblicato un contenuto proibito. Dopo aver superato un numero imprecisato di segnalazioni, la pagina viene cancellata.

Seguendo questa struttura, non è chiaro quante segnalazioni Jones e le sue pagine abbiano ricevuto da quando Facebook ha rimosso quattro video dalle sue pagine circa una settimana fa. Ma non tutte le segnalazioni sono uguali. Facebook afferma che la gravità della pena può variare a seconda del tipo di contenuto pubblicato. “Ad esempio, alcuni contenuti sono così negativi che pubblicarli solo una volta significa che sarà rimosso immediatamente l’account“, ha scritto Facebook nel post del blog. “Nel caso di altre violazioni, generalmente si avvisa prima“.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Se viola gli standard della community è giusto che sia bannato. Se poi pensiamo che è il re delle teorie complottistiche, dovrebbe essere bannato proprio da ogni piattaforma possibile. Sono questi episodi che ne generano altri spiacevoli ai danni di altre persone ed è giusto che ci si fermi prima di arrivare a ciò.

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