Albania, pianta petardi nella stufa a gas e toglie la vita al padre: arrestato 23enne

Il gravissimo episodio a Selenizza, nella Prefettura di Valona. La polizia di Valona ha chiuso le indagini e classificato l'evento come non accidentale, ma appunto doloso. Sgomento nella comunità.

Albania, pianta petardi nella stufa a gas e toglie la vita al padre: arrestato 23enne

Un gravissimo episodio si è verificato nella giornata dell’1 settembre a Selenizza, cittadina che si trova in Albania, nella Prefettura di Valona. Secondo quanto si apprende dai media albanesi, in particolare da News Albania, un ragazzo di 23 anni è indagato in quanto avrebbe tolto la vita al padre, un 56enne. La notizia è confermata dalla polizia di Valona. 

Tutto è successo in pochissimi, concitati istanti. All’esterno dell’abitazione dove il sospettato viveva assieme al padre, c’era una stufa a gas. Il padre del ragazzo sarebbe quindi andato ad accendere la stufa, ma ci sarebbe stata quindi stata un’eplosione. L’uomo sarebbe stato colpito in pieno dalla deflagrazione e per lui, nonostante i tempestivi soccorsi, non ci sarebbe stato scampo. Gli inquirenti hanno quindi cominciato subito le indagini sull’accaduto. 

Arrestato il figlio 

Dapprima le indagini avevano ipotizzato che la deflgrazione fosse stata accidentale, ma si è poi scoperto che quest’ultima fosse dolosa. Personale specializzato della polizia del distretto di Valona ha infatti trovato tracce di alcuni petardi, alcuni molto potenti, che erano stati piazzati all’interno della stufa. Le autorità hanno quindi sentito subito il figlio del 56enne. 

I sospetti quindi si sono concentrati su di lui, e infatti in queste ore la polizia di Valona ha comunicato di aver arrestato il 23enne. Gli inquirenti, coordinati dalla locale Procura, hanno emesso un comunicato stampa con cui descrivono con precisione come siano andati i fatti. L’episodio ha destato sgomento nella cittadina di Selenizza. In totale le autorità hanno sequestro il seguenti materiale deflagrante: 25 bombe a mano, 37 stampi petardi tritol (del peso di 400 grammi ciascuno), 43 tappi detonatore, 5 accendigranate, 1 fucile, 1 telefono cellulare, 2 colte…, 310 colpi da combattimento, 12 pettini per da fuoco, 2 radio ricevitori, cappucci e indumenti che coprono il viso e attrezzature elettriche da lavoro con ascesa.

“A seguito delle profonde azioni investigative per l’evento avvenuto ieri mattina, nel territorio esterno della residenza D.G., inizialmente sospettato come accidentale, il gruppo investigativo ha fornito prove che hanno creato il sospetto che l’evento potrebbe non essere accidentale. Sulla base delle prove fornite e delle azioni eseguite da specialisti per indagini su reati gravi a Valona, sotto la direzione della Procura, si è scoperto che l’evento non è stato accidentale, ma deliberato. A seguito di profonde azioni investigative, il presunto colpevole, il cittadino M. G., 23 anni, figlio del 56enne che ha perso la vita nell’esplosione nel territorio esterno del suo appartamento, è stato ammanettato. Il 23enne è sospettato di aver continuato a violenze contro il padre, ha piazzato petardi sulla stufa a gas nel cortile dell’appartamento, da cui il 56enne ha perso la vita” – così si legge nel comunicato della polizia di Valona sui media albanesi. 

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