Iscriviti

18enne si toglie la vita come la madre 15 anni prima

La madre si era suicidata tenendola tra le braccia e gettandosi dal 7° piano di un palazzo. Dopo 15 anni, la figlia miracolosamente rimasta all'ora in vita, si getta da un ponte.

Esteri
Pubblicato il 5 ottobre 2018, alle ore 09:35

Mi piace
2
0
18enne si toglie la vita come la madre 15 anni prima

Era il 2003 quando la madre di Yazmina Howard ha scelto di togliersi la vita tenendo la figlia tra le braccia, e gettandosi così dal 7° piano del suo palazzo. Una decisione presa per mettere fine alle ripetute violenze del compagno, ma la donna non avrebbe mai pensato che la piccola rimanesse in vita, e che a 15 anni da questa tragedia scegliesse di intraprendere la sua stessa strada, gettandosi da un ponte per uccidersi. Questa volta il miracolo non è avvenuto, e Yazmina è morta a soli 18 anni.

Forse gli incubi di quella tragedia non l’avevano mai abbandonata, forse la paura che il fidanzato la tradisse, così come alcuni hanno ipotizzato. La giovane Yazmina voleva togliersi la vita e per farlo si è lanciata dallo stesso palazzo da cui la settimana precedente aveva già tentato il suicidio; in quell’occasione era stata fermata all’ultimo momento dal fidanzato. Questa volta a trattenerla non c’era nessuno.

Il suicidio della madre 15 anni prima

Maxine Carr era la madre di Yazmina, che ha trovato una tristissima morte 15 anni prima di quella della figlia. Una vita sofferta quella di Maxine, che stanca delle continue violenze fatte dal suo ex compagno, ha preso tra le braccia sua figlia di appena 3 anni, e ha scelto di lanciarsi dal 7° piano del suo palazzo per farla finita. La sua scelta di portare la piccola con sé, era spinta dalla probabile convinzione che il ragazzo avrebbe fatto del male anche a Yazmina.

La donna morì sul colpo a causa della caduta, mentre la bambina rimase miracolosamente in vita, con fratture al cranio, alla mascella, a una costola ed a un braccio. Forse “miracolosamente” solo per i nonni paterni che da quel giorno l’accudirono come fosse loro figlia, ma non per Yazmina, che nonostante fosse una ragazza solare e piena di amore, sembra non aver mai superato quel terribile momento.

Il suicidio di Yazmina a soli 18 anni

La 18enne aveva provato a togliersi la vita gettandosi dallo stesso ponte mortale la settimana prima della tragedia, ma in quel momento era presente il suo ragazzo che era riuscito ad afferrarla all’ultimo momento. Una presenza, quella di quest’ultimo, che è mancata in quella terribile serata in cui Yazmina è riuscita nel suo intento, riuscendo così a mettere fine alla sua vita.

Un ultimo messaggio ai nonni in cui diceva di stare bene, quell’ultima pizza mangiata in compagnia di un amico, e poi il terribile gesto probabilmente spinto da tutti quegli incubi che non riusciva proprio a cancellare.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Un'altra triste storia con un triste finale. Non possiamo dare la colpa a nessuno, né alla povera madre sofferente per le continue violenze, né ai nonni che pensavano che la ragazza avesse superato quei traumi. Chiamiamolo destino o come meglio crediamo, ma una vita è stata interrotta a causa del dolore.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!