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Reddito di Emergenza 2020 per Coronavirus: le ultime novità su importo e durata

Dalle dichiarazioni del ministro del Lavoro Nunzia Catalfo emergono nuove conferme rispetto all'avvio del Reddito di Emergenza per coloro che non possono beneficiare di altre misure di sostegno.

Economia e Finanza
Pubblicato il 11 maggio 2020, alle ore 11:33

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Reddito di Emergenza 2020 per Coronavirus: le ultime novità su importo e durata

Il reddito di emergenza rappresenta una delle strategie di risposta alla crisi dettata dal Coronavirus allo studio del governo ed in fase di attuazione con l’arrivo del prossimo decreto. Si tratta di un provvedimento pensato per fornire un sostegno a coloro che non hanno potuto beneficiare di altri meccanismi di welfare, come la cassa integrazione, l’indennità di disoccupazione o il bonus 600 euro destinato a professionisti, autonomi e lavoratori precari di diversi settori.

La questione è molto sentita perché di fatto vi è un’ampia area di disagio che rischia di rimanere tagliata fuori da qualsiasi aiuto: una situazione che in tutta evidenza appare insostenibile visti i tempi lunghi di uscita dalla crisi sanitaria ed economica che si è sviluppata nelle scorse settimane.

A conferma del prossimo avvio della misura vi sono quindi le recenti dichiarazioni rilasciate dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, intervistata dal Corriere della Sera. Secondo l’esponente del governo, il Reddito di emergenza potrà garantire dalle 400 alle 800 euro al mese. L’importo varierà in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

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Rispetto al provvedimento, bisogna comunque sottolineare che non sarà un’opzione destinata a diventare strutturale, ma un meccanismo di sostegno pensato per superare l’attuale fase di emergenza. Per questo motivo, il sussidio di welfare risulterà valido nella fase iniziale per un periodo di due mesi, dopodiché il governo valuterà un’eventuale estensione sulla base dell’evolversi della situazione.

In merito invece alla platea dei destinatari, si farà riferimento a strumenti di verifica simili a quelli già in essere per il reddito di cittadinanza, anche se (per ovvi motivi) con requisiti meno stringenti. A tal proposito, il ministro Catalfo ha suggerito che la misura sarà destinata alle famiglie in difficoltà in possesso di un Isee fino a 15 mila euro. In questo modo, si punta ad intercettare un’area di disagio che al momento resta tagliata fuori dal sostegno garantito con il reddito e le pensioni di cittadinanza.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il reddito di emergenza è destinato ad affiancarsi come misura non strutturale al reddito di cittadinanza, fornendo un sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità economica e che si trovano ad affrontare i riverberi negativi della crisi economica dovuta alla diffusione di Covid-19. I requisiti saranno per ovvi motivi meno stringenti rispetto a quelli necessari per maturare il reddito di cittadinanza, ma la grave emergenza in atto fa pensare che due mesi di sussidio non saranno sufficienti per garantire una reale copertura contro la povertà.

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