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Reddito di cittadinanza, Codacons diffida Poste sulla stampa delle tessere

Non sembra terminare la polemica sul reddito di cittadinanza in merito all’annuncio da parte del Governo circa la stampa di 5-6 milioni di tessere. Da Codacons arriva la diffida a Poste Italiane.

Economia e Finanza
Pubblicato il 30 novembre 2018, alle ore 13:01

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Reddito di cittadinanza, Codacons diffida Poste sulla stampa delle tessere

Dopo la diatriba politica, scendono in campo le associazioni dei consumatori con una diffida ufficiale a Poste Italiane, finalizzata a fermare ogni eventuale attività di stampa delle tessere di cittadinanza. Ad annunciare l’avvio delle operazioni era stato nelle scorse ore il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, ma dall’opposizione sono subito piovute le critiche.

Il punto principale è il fatto che una vera e propria legge sul reddito di cittadinanza ancora non esiste, posto che il provvedimento dovrebbe trovare spazio all’interno della nuova Manovra 2019 e vedere la propria applicazione attraverso un successivo provvedimento attuativo. Un quadro che al momento non consentirebbe di procedere con la stampa di quelle che dal Governo sono state definite come le “tessere del cittadino”. Tanto che sulla vicenda si era subito attivata l’attenzione della politica e delle associazioni.

La diffida del Codacons a Poste Italiane

Stante la situazione appena descritta, nella giornata di ieri è arrivato anche il nuovo atto formale della Codacons, con il quale si invitano “Poste Italiane a bloccare la stampa delle tessere e qualsiasi attività connessa che potrebbe determinare un utilizzo improprio dei soldi pubblici”. A chiederlo è in particolare il Presidente Carlo Rienzi, che parla di un vero e proprio giallo e mette in evidenza la mancanza di un bando di affidamento (una procedura che non può essere aggirata a norma di legge).

Assieme alla diffida l’Associazione ha quindi presentato anche un esposto alla Corte dei Conti, per procedere celermente ad un’indagine sulla vicenda e verificare che tutto stia procedendo nel modo corretto, accertando in caso contrario anche l’entità di eventuali danni erariali.

Per cercare di stemperare la tensione è arrivato successivamente un nuovo commento da parte del Vice Premier Di Maio, il quale ha evidenziato di aver iniziato già da due settimane i colloqui con Poste Italiane “per avviare il progetto sul reddito di cittadinanza che include anche la stampa delle tessere, dunque non c’è alcun giallo”.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il nuovo reddito di cittadinanza partirà dal 2019, ma sembra aver creato già i presupposti per un’accesa discussione non solo dal punto di vista politico. La vicenda della stampa delle tessere dimostra come la questione risulti molto sentita dalla popolazione e destinata a restare al centro dei riflettori pubblici anche nei prossimi mesi.

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