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Reddito di Cittadinanza 2019: non sarà necessario fare domanda

Per il nuovo reddito di cittadinanza non sarà necessario fare richiesta: la prestazione potrà essere ottenuta dagli aventi diritto in modo automatico dalla pubblica amministrazione

Economia e Finanza
Pubblicato il 23 ottobre 2018, alle ore 06:04

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Reddito di Cittadinanza 2019: non sarà necessario fare domanda

Il nuovo reddito di cittadinanza in partenza dal prossimo anno rappresenterà un cambiamento di paradigma anche in merito al rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino, visto che quest’ultimo non dovrà recarsi ad alcuno sportello per poter usufruire della prestazione. A confermarlo è stato il Sottosegretario all’Economia Laura Castelli, che ha commentato la vicenda come “una rivoluzione culturale”.

L’idea di fondo, per usare le stesse parole dell’esponente del Governo, è che per avere diritto al sussidio non sarà più necessario chiedere al sistema pubblico “una cortesia”. Per questo motivo, “non sarà più il cittadino a chiedere: scusi, ma io ho diritto al reddito di cittadinanza?”. Al contrario, dovrà essere l’apparato statale a ribaltare la situazione e ad avvisare i potenziali fruitori della maturazione del diritto.

Reddito di cittadinanza: l’obiettivo è restituire dignità al cittadino

Cercando di spiegare quale sarà l’approccio adottato con il nuovo reddito di cittadinanza, il Sottosegretario Castelli ha quindi evidenziato che la nuova misura dovrà aiutare le persone a rimettersi in piedi, a formarsi ed anche a immaginare la possibilità di opportunità lavorative e di carriera che altrimenti lo stesso cittadino non avrebbe potuto nemmeno immaginare.

D’altra parte, l’esponente del Movimento 5 Stelle ha anche ricordato che la misura è finanziata con 10 miliardi di euro e prevede anche un profondo ripensamento dei centri per l’impiego, garantendo quindi tutti i presupposti per un rilancio della carriera lavorativa. Anche per questo il nuovo strumento di welfare rappresenterebbe “una delle più grandi occasioni per il Paese”. 

Sulla questione, Laura Castelli chiede quindi di non avere paura e di allontanare ogni timore anche in merito al possibile utilizzo fraudolento, visto che i dettagli della messa a punto prevederanno delle specifiche misure e ei controlli finalizzati a garantire che il sussidio di welfare sia utilizzato effettivamente da chi vive situazioni di disagio e meriti davvero un aiuto.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - L'avvio del nuovo reddito di cittadinanza sembra poter rappresentare un cambio di passo non solo a livello di organizzazione del welfare, ma anche nel rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. È in questo senso che si inserisce l'ultima proposta in arrivo dal Governo sull'assegnazione automatica del sussidio. Una prospettiva che si troverà però a confrontarsi con un apparato burocratico complesso e che spesso si è visto in difficoltà nel dare esecuzione ai nuovi provvedimenti. Non resta quindi che attendere la nuova misura alla prova delle prime effettive erogazioni.

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