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Prezzo benzina: il Governo studia un taglio nella Manovra 2019, ma il risparmio potrebbe essere di pochi centesimi

L'esecutivo prepara un intervento di taglio sulle accise all'interno della legge di bilancio 2019: ecco quanto si potrà risparmiare per ogni litro acquistato dal benzinaio.

Economia e Finanza
Pubblicato il 27 settembre 2018, alle ore 14:13

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Prezzo benzina: il Governo studia un taglio nella Manovra 2019, ma il risparmio potrebbe essere di pochi centesimi

Tra le novità che il nuovo esecutivo giallo – verde ha in preparazione nella nuova legge di bilancio 2019 vi sarebbe anche un taglio alle accise, con l’effetto di andare a ridurre o comunque calmierare il prezzo pagato dagli italiani per ogni rifornimento di carburante. Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, il nuovo intervento rientrerebbe nel pacchetto di misure fiscali avanzate dalla Lega e potrebbe prevedere lo stanziamento di circa 250 o 300 milioni di euro.

Con questa cifra si arriverebbe quindi a produrre un taglio alle accise per circa 3 centesimi di euro al litro sulla benzina verde, oppure per un centesimo per quanto riguarda i rifornimenti di gasolio. I calcoli arrivano dall’Unione petrolifera e sono stati effettuati a partire dagli stanziamenti ipotizzati all’interno della prossima legge di bilancio, in approvazione entro la fine dell’anno e con effetti a partire dal prossimo mese di gennaio..

Dubbi sui tagli strutturali, c’è un precedente importante

In aggiunta alle stime appena riportate, bisogna anche rilevare che il nuovo intervento potrebbe essere legato ai nuovi incassi dell’Iva, pertanto al momento non è ancora possibile dire se possa effettivamente trasformarsi in una misura strutturale. Questo perché l’incremento delle entrate dovute recentemente all’Iva sono state legate anche alla crescita dei prezzi industriali (sui quali viene applicata l’aliquota), un elemento collegato con la crescita delle quotazioni dei prodotti petroliferi nei mercati internazionali e non a dinamiche interne dei consumi. 

Resta però il fatto che una eventuale riduzione delle accise, per quanto contenuta o non strutturale, sarebbe certamente ben accolta dai consumatori. Negli ultimi anni si è infatti assistito al continuo aumento dell’imposizione fiscale sul comparto, pertanto anche un intervento di carattere simbolico potrebbe risultare importante sia per ridare fiducia agli operatori del settore, sia per inviare un segnale concreto sulla riduzione delle imposte ai cittadini.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il tema dell'imposizione troppo elevata sui carburanti non è una novità per gli italiani, che nel corso degli anni si sono visti aumentare le accise per motivazioni anche emergenziali, senza però assistere ad una normalizzazione in tempi successivi. Anche per questo un eventuale taglio delle accise, per quanto simbolico, potrebbe rappresentare un importante segnale di discontinuità per i consumatori.

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