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Pensioni minime in aumento, ma non per tutti

La promessa dell'aumento sulle pensioni minime grazie al taglio sugli assegni da 4500 euro non si realizzerà allo stesso modo per tutti. Lo spartiacque? La casa di proprietà.

Economia e Finanza
Pubblicato il 17 ottobre 2018, alle ore 08:00

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Pensioni minime in aumento, ma non per tutti

Il governo si sta muovendo velocemente nel programma di riforma pensionistica. La manovra prevede una sforbiciata sugli assegni che partono dai 4500 euro in su. Grazie a questo taglio l’esecutivo prevede un risparmio per le casse di circa un miliardo di euro in tre anni. Quel che serve, secondo le proposte del Movimento 5 Stelle, per aumentare le pensioni minime, portandole a 780 euro.

Il tono di Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio, era stato oltre che chiaro, molto duro e deciso: “Ci riprendiamo quello che ci hanno fregato e aumenteremo le pensioni minime” ricorda la pagina web de ilgiornale.it dedicata all’argomento. 

Penalizzati i proprietari di una casa

La novità che tutti coloro che hanno una pensione minima attendono e racchiusa in queste parole: “Si introdurrà una misura universalistica di sostegno al reddito, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro, che crescono in base al numero dei componenti della famiglia“, come si legge nel Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 23.

Ma, come molte volte accade, non tutte le promesse si possono realizzare nel modo più sperato; il comunicato infatti continua riaggiustando un paragrafo che l’attualizzazione della legge di Bilancio non tralascerà di considerare: “con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è” . E’ chiaro che se la legge di Bilancio entrerà in vigore così com’è, tutti i pensionati intestatari di una casa verranno penalizzati. 

Viene usato lo stesso parametro che verrà applicato al reddito di cittadinanza. L’erogazione del sussidio sarà differenziata in base alla situazione reddituale di coloro che ne fanno richiesta. Cade così una delle promesse del M5S: non tutte le pensioni minime saranno portate a 780 euro.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Le promesse affascinano sempre, perché mettono davanti al proprio cammino qualcosa di buono, in questo caso di giusto. A volte smettono di luccicare quando se ne vedono i contorni: ti spetterebbe ma nasce la delusione. La tristezza nasce soprattutto nel cuore di chi, proprio perché ha una casa in cui è sempre vissuto e si trova solo ad abitarla, deve pagare tutte le tasse, come se la abitassero in 7, 10 come ai bei tempi ormai andati. L'unico reddito di quella casa, sicuramente impagabile, è il ricordo delle persone che la abitavano, ancora capaci di scaldare il cuore.

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