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Pensioni anticipate e Finanziaria 2019: verso quota 100 anche con 2 miliardi in meno di risorse

La discussione tra il Governo italiano e la Commissione europea sulle pensioni flessibili sembra avvicinarsi ad un punto d’incontro, mentre dalla maggioranza si conferma l’avvio della nuova quota 100.

Economia e Finanza
Pubblicato il 5 dicembre 2018, alle ore 01:35

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Pensioni anticipate e Finanziaria 2019: verso quota 100 anche con 2 miliardi in meno di risorse

Dalla maggioranza arrivano nuove conferme in merito all’intenzione di portare avanti la flessibilizzazione del comparto previdenziale attraverso la nuova quota 100. Secondo quanto indicato dal Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, l’opzione di quiescenza sarebbe praticamente pronta e si baserebbe sui requisiti di accesso già annunciati nelle scorse settimane, ovvero l’aver raggiunto i 62 anni di età ed almeno 38 anni di versamenti presso l’Inps.

Ad incidere (in senso positivo) sulle coperture dovrebbero quindi essere non tanto le regole di maturazione della pensione, quanto i vincoli posti a regolamentare le finestre di accesso all’Inps, posto che un attento controllo del flusso di uscite servirà anche a fare in modo di contenere i costi per le finanze pubbliche.

Come potrebbero avvenire le uscite dal lavoro nel 2019 con la nuova quota 100

Se partiamo dal presupposto che le regole di fruizione della quota 100 restino quelle indicate nelle scorse settimane, allora i primi pensionamenti dovrebbero poter avvenire già a partire dal mese di aprile 2019 per coloro che hanno maturato i vincoli anagrafici e contributivi entro la fine del 2018.

La situazione dovrebbe risultare un po’ più sfavorevole per i lavoratori della pubblica amministrazione che, avendo maturato entro la fine dell’anno in corso i requisiti, vedrebbero aprirsi le porte dell’Inps solo nel mese di ottobre 2019. In questo caso però, le finestre più lunghe servirebbero anche a gestire il turn over in un contesto all’interno del quale è essenziale garantire la continuità del servizio pubblico.

Infine, per quanto concerne le coperture, il sistema di accesso a finestre appena descritto dovrebbe portare a risparmi complessivi per 2 miliardi di euro. Un margine che potrebbe allargarsi ulteriormente nel caso in cui molti dovessero scegliere di non aderire all’opzione su base volontaria. La questione appare di grande importanza perché proprio su questi elementi si sta giocando attualmente la partita tra il Governo ed i tecnici dell’Unione europea.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Secondo le ultime dichiarazioni in arrivo dalla maggioranza la ricerca di una soluzione sulle coperture per l’avvio delle pensioni anticipate tramite la quota 100 potrebbe essere più vicina ma, nonostante ciò, non è ancora chiaro se i requisiti più stringenti nelle finestre di accesso saranno ben accolti da parte dei lavoratori.

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