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Melegatti, il tribunale dichiara il fallimento della storica azienda

Una delle aziende più storiche del nostro Paese ha dichiarato il fallimento. Circa 350 dipendenti rimarranno senza lavoro, e tutti i tentativi di salvare l'azienda non sono serviti a nulla.

Economia e Finanza
Pubblicato il 30 maggio 2018, alle ore 18:28

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Melegatti, il tribunale dichiara il fallimento della storica azienda

È appena giunta la notizia del fallimento dell’azienda Melegatti, produttrice di pandoro a Verona. L’istanza di fallimento è stata accolta e tutti i tentativi di farla rinascere non sono andati a buon fine. Una terribile perdita per l’Italia: un’azienda storica che meritava di essere aiutata e considerata diversamente da come è accaduto nella realtà. 

I problemi dell’azienda erano ormai noti all’Italia dal mese di novembre e i dipendenti avevano chiesto sui social di aiutarli comprando solo i pandori da loro prodotti. La vendita era salita e gli italiani avevano accolto la richiesta con grande entusiasmo, rappresentando la Melegatti come un’azienda storica di cui vantarsi. Il sostegno da parte degli italiani, le proposte di salvataggio avanzate da alcune aziende straniere, e la pazienza dei lavoratori nel non ricevere lo stipendio, non hanno portato al risultato sperato. Viene dichiarato il fallimento dell’azienda nonostante fosse in atto una trattativa

I lavoratori che rimarranno senza lavoro sono circa 350 e lo sforzo fatto durante il periodo natalizio di produrre una quantità enorme di pandori non ha salvato l’azienda. La società è stata fondata nel 1894 da Domenico Melegatti, ma il debito superava i 50 milioni di euro e non si riusciva più a gestire una simile somma. 

L’ultima spiaggia era rappresentata da un piano di salvataggio con la previsione di un investimento di 20 milioni di euro, con l’obiettivo di rilanciare l’azienda. Una somma che non avrebbe portato a risultati positivi e che ha dettato la chiusura definitiva. 

I dipendenti avevano cercato di far rimandare la decisione di fallimento con una lettera in cui affermavano: “Ci permetta di continuare a conservare la nostra dignità, a mantenere inalterato l’orgoglio di lavorare per questa grande azienda e di continuare ad avere un futuro per noi e per le nostre famiglie“. Una lettera scritta dai dipendenti, che non hanno mai abbandonato l’azienda, nonostante le difficoltà, e che mirava a trovare una soluzione in grado di garantire la continuità. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marianna Colonese

Marianna Colonese - Una terribile notizia giunge da Verona, e la Melegatti si trova ad affrontare una chiusura che ha cercato di evitare per mesi. Com'è possibile che un'azienda di questo calibro chiuda, e non abbia mai ricevuto il giusto sostegno per riprendere in mano la situazione. Ovviamente, la gestione di un'azienda non è semplice, e non bisogna cercare di risolvere la situazione quando ormai la causa è persa. Un debito grandissimo è ancor più difficile da colmare, quando si è in crisi economica. È importante agire al momento giusto, cercando la soluzione migliore per uscirne illesi. La Melegatti non è riuscita a salvarsi, e Verona avrà una grande perdita.

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