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Manovra 2019 e Reddito di cittadinanza: ecco quali lavori si dovrà fare

Con la prossima Manovra 2019 partirà il reddito di cittadinanza, che risulterà però legato allo svolgimento di lavori proposti dal proprio Comune. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Economia e Finanza
Pubblicato il 9 ottobre 2018, alle ore 15:35

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Manovra 2019 e Reddito di cittadinanza: ecco quali lavori si dovrà fare

Tra le principali novità della prossima legge di bilancio 2019 troviamo il reddito di cittadinanza, una misura tra le più rappresentative della campagna elettorale portata avanti dal Movimento 5 Stelle e quindi considerata tra le più urgenti rispetto a quelle inserite nel contratto di Governo giallo – verde. Il provvedimento sarà destinato a chi vive in una situazione di disagio (rilevata attraverso il ricorso all’Isee) e consentirà la ricezione di un assegno fino a 780 euro al mese.

Dal punto di vista operativo, il beneficiario dovrà però dimostrare di impegnarsi nella ricerca attiva di un lavoro (un’attività che sarà mediata dai nuovi centri per l’impiego), oltre che di partecipare alle attività che gli verranno proposte dal proprio Comune di residenza. Proprio in merito a quest’ultime, sono in molti a chiedersi di che cosa si stratta. 

Reddito di cittadinanza e lavori comunali: ecco come funzionerà il vincolo utile per mantenere il sostegno

Entrando nello specifico funzionamento del provvedimento, dobbiamo innanzitutto specificare che il percettore del reddito di cittadinanza si impegnerà a prestare almeno 8 ore lavorative al Comune, da svolgersi in attività socialmente utili.
In questo senso, dobbiamo innanzitutto distinguere quest’ultimi dai lavori di pubblica utilità veri e propri. Con questa accezione si fa infatti riferimento al modello adottato in campo giudiziario, laddove si postula un’attività riparativa nei confronti della società e quindi sostitutiva della pena.

In questo caso, invece, il percettore del sussidio di welfare si impegna in attività che sono destinate a chi risulta svantaggiato rispetto al mercato del lavoro. Si tratta di compiti che normalmente vengono retribuiti dall’Inps, ma che in questo caso non saranno remunerati perché il lavoratore risulterà già percettore del reddito di cittadinanza.

Tra le attività ed i compiti che potrebbero essere proposti al beneficiario del reddito di cittadinanza, troviamo quindi la realizzazione e la prestazione di opere e di servizi di utilità pubblica, come ad esempio l’assistenza agli anziani ed alle persone disabili o non autosufficienti. Un’altra tipologia di attività potrebbe essere la difesa dell’ambiente e del proprio territorio, come nel caso delle aree protette, dei parchi naturali o della raccolta differenziata. Infine, possiamo citare anche l’esempio della valorizzazione dei beni culturali e del patrimonio artistico presente sul territorio.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il nuovo reddito di cittadinanza diventerà disponibile nel 2019 per tutti coloro che vivono situazioni di disagio economico (verificato tramite strumenti quali l'ISEE), ma richiederà al contempo un impegno attivo da parte del beneficiario del sussidio. Un modello di welfare che trova per la prima volta applicazione con queste particolari modalità.

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