Iscriviti

Manovra 2019, allarme sui conti: crolla la borsa e ritorna l’incubo spread

Dopo il raggiungimento dell'accordo sulla crescita del rapporto deficit / Pil al 2,4% nella prossima Manovra arriva la reazione dei tecnici e dei mercati. Aumento del deficit vissuto come una dichiarazione di guerra dagli ambienti europei.

Economia e Finanza
Pubblicato il 28 settembre 2018, alle ore 14:43

Mi piace
2
0
Manovra 2019, allarme sui conti: crolla la borsa e ritorna l’incubo spread

Torna ad infiammarsi lo spread del rapporto tra Btp e Bund, arrivando a superare i 270 punti base, dopo che l’esecutivo ha dato il via libera ad un aumento del deficit con la prossima legge di bilancio 2019. Un elemento che sembra aver preso in contropiede tanto i mercati quanto i partner internazionali, visto che dagli ultimi interventi dell’esecutivo sulla sostenibilità dei conti era emersa la volontà di rispettare le regole di bilancio europee.

Non è un mistero che l’UE aveva chiesto di contenere il deficit mantenendolo ad un rapporto molto più basso rispetto all’indirizzo scelto dal Governo giallo-verde; si era parlato di una stima attorno all’1,6% e comunque non superiore al 2%. Resta il fatto che i mercati hanno vissuto la vicenda come un fulmine a ciel sereno, tanto che il principale indice di riferimento per la borsa di Milano (l’Ftse Mib) è arrivato a perdere il 4,6% durante la giornata di contrattazione. Il tutto all’interno di uno scenario che si prospetta difficile per il comparto bancario, caratterizzato da una raffica di sospensioni al ribasso.

L’aumento del deficit vissuto dall’Europa come una dichiarazione di guerra

La situazione non sembra andare meglio in Europa, dove la decisione di aumentare il deficit è stata vissuta come una vera e propria dichiarazione di guerra. Nonostante la distanza tra le parti sembra allargarsi, il Commissario europeo, Pierre Moscovici, spera ancora nella possibilità di trovare una mediazione, spiegando di non avere interesse nell’apertura di una vertenza con Roma. Le buone intenzioni sembrano però fermarsi a questo, posto che il Governo giallo-verde potrebbe trovarsi addirittura davanti ad una bocciatura del bilancio, quando questo verrà presentato il prossimo 15 ottobre.

Non manca poi un avvertimento diretto agli italiani, verso i quali Moscovici si appella per il ripristino al buon senso. “Se continuano ad indebitarsi, succede che a un certo momento il tasso di interesse aumenta, il servizio del debito diventa più esigente, e quindi ogni euro viene destinato al rimborso del debito” ha spiegato il tecnico, indicando che “alla fine è sempre il popolo che paga”.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Dopo la presentazione del nuovo accordo di maggioranza con la crescita del deficit al 2,4% del Pil la situazione sembra complicarsi per il nostro Paese tanto a livello politico quanto nei mercati internazionali. Le borse e le istituzioni europee hanno reagito con sorpresa alla decisione, che potrebbe portare ad uno scontro molto acceso nel caso in cui non si riuscirà a trovare una mediazione.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!