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L’Italia supera la Germania e diventa il primo produttore di farmaci dell’UE

Dopo aver inseguito per anni la Germania, l’Italia è finalmente riuscita a superare la produzione farmaceutica teutonica, diventando leader dell’UE. Il successo del made in Italy è per lo più frutto del boom dell’export.

Economia e Finanza
Pubblicato il 13 luglio 2018, alle ore 11:41

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L’Italia supera la Germania e diventa il primo produttore di farmaci dell’UE

Dopo aver a lungo tallonato la Germania, l’Italia è riuscita finalmente a sopravanzare la produzione farmaceutica teutonica. Grazie a questo storico sorpasso, il Belpaese diventa il primo produttore di farmaci dell’Unione Europea.

A confermare la leadership troviamo i dati relativi alla produzione del 2017. L’Italia ha qui raggiunto un valore pari a 31,2 miliardi di euro contro i 30 della Germania. A decretare il successo, un ruolo cruciale ha avuto l’export dei prodotti made in Italy. A rimarcare la rilevanza strategica di questo successo è stato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, a margine dell’Assemblea Pubblica di Farmindustria, che proprio quest’anno celebra i suoi primi 40 anni di attività.

Essere primi in Europa non è solo una soddisfazione a livello statistico, ma dimostra la qualità del nostro sistema Paese. Tutto ciò ha ovviamente delle importanti ricadute sul lato occupazionale, aiutando a rinforzare le sinergie con le università e gli enti dediti alla ricerca. Ma il presidente non vuole certo fermarsi qui. Disponibili ad implementare un’ottica strategica a 360 gradi, le aziende farmaceutiche sono pronte a dar vita a nuove proposte in grado di contribuire allo sviluppo del Paese.

Il settore può considerarsi come una delle eccellenze del sistema produttivo nazionale. I numeri parlano chiaro: stando ai dati pubblicati dall’INPS, tra il 2014 e il 2016 gli addetti under 35 dell’industria farmaceutica sono aumentati del 10% rispetto al 3% generale. Inoltre il 93% dell’intero settore è assunto a tempo indeterminato. Senza poi dimenticare che dal 1991 al 2017 l’export farmaceutico è aumentato di ben 15 volte.

Non da ultimo bisogna poi aggiungere che dal 1978 gli italiani hanno guadagnato in media circa 10 anni di vita. A contribuire a questo importante traguardo, oltre alla prevenzione, ai progressi della medicina e ai miglioramenti degli stili di vita, ha indubbiamente contribuito anche il ruolo cruciale delle aziende farmaceutiche.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Il sorpasso era nell’aria, ma ora anche i dati lo confermano. La crisi avrà anche avuto effetti devastanti su una larga fetta del settore industriale italiano, ma dall’altra parte ha fatto emergere il meglio della produzione nostrana. Il risultato non deve però essere visto come un punto di arrivo, ma come un sprone che deve stimolare a fare ancora meglio.

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