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Le pensioni sociali e le integrazioni al minimo saranno soggette all’ISEE

Il Governo studia una modifica sulle pensioni sociali e sulle integrazioni al minimo con la legge di bilancio: dal 2019 potrebbero dipendere dalla situazione reddituale e patrimoniale della famiglia.

Economia e Finanza
Pubblicato il 29 novembre 2018, alle ore 02:26

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Le pensioni sociali e le integrazioni al minimo saranno soggette all’ISEE

Con l’avvio delle riforme del settore previdenziale, si prospettano importanti cambiamenti per chi percepisce attualmente un assegno sociale oppure per coloro che si vedono adeguare la pensione al rialzo per via delle integrazioni al minimo o degli assegni di accompagnamento.

Nell’ottica di riordinare il funzionamento del sistema e di destinare le risorse a chi realmente vive situazioni di disagio, il Governo starebbe infatti pensando di legare alcune tipologie di prestazione al rispetto di precisi parametri ISEE.

Nella pratica, l’idea è di andare ad aggiungere l’indicatore della condizione economica e patrimoniale della famiglia ai valori reddituali e contributivi già previsti dalla legge, stante che la cosiddetta integrazione al minimo, ad esempio, risulta destinata solo a coloro che rientrano nel sistema misto (con l’esclusione dei soggetti coinvolti nel contributivo puro). Una logica che ovviamente rischia di creare disparità man mano che arrivano alla pensione i lavoratori con una storia contributiva iniziata a partire dal 1996.

La riforma delle pensioni ed i possibili effetti del ricorso all’ISEE

La questione appare di grande impatto, soprattutto per i numeri in essere e per la vastità della platea dei soggetti potenzialmente interessati dall’intervento correttivo. Basti pensare che questo genere di misure ha riguardato – solo nel corso 2018 – circa 3 milioni di persone, con un peso importante (stimato attorno all’8%) nella spesa complessiva.

Di fatto, per molte prestazioni questo genere di integrazioni può arrivare a pesare per più di un terzo rispetto all’assegno complessivo, con un valore medio stimato attorno ai 500 euro al mese. Numeri che fanno riflettere sull’importanza del cambiamento che si prospetta nel caso in cui il provvedimento trovasse effettivamente approvazione.

D’altra parte, le attuali regole sulle integrazioni non vengono cambiate ormai da quasi trent’anni, mentre sullo sfondo l’introduzione del reddito e delle pensioni di cittadinanza rendono indispensabile un intervento di ampia portata in merito al comparto del welfare. Anche perché un ripensamento sui meccanismi di funzionamento del settore era richiesto ormai da anni dalla stessa Inps.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Le regole in corso di aggiornamento in merito alle pensioni sociali ed alle integrazioni al minimo promettono un importante cambiamento di paradigma nel settore del welfare e dell’assistenza. In questo senso, sembra che l’ISEE avrà nei prossimi anni un ruolo crescente e da non sottovalutare nell'ottenimento dei benefici assistenziali previsti dalla legge.

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