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La Melegatti è salva: dopo il fallimento l’azienda riparte dal vicentino

Dopo il fallimento annunciato qualche mese fa, l'azienda del pandoro è stata aggiudicata dal tribunale di Verona a Denis Moro, che si dichiara pronto a rilanciare il marchio.

Economia e Finanza
Pubblicato il 29 settembre 2018, alle ore 18:43

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La Melegatti è salva: dopo il fallimento l’azienda riparte dal vicentino

La Melagatti è salva dal crac, grazie alla famiglia Spezzapria, imprenditori impegnati con la loro società Forgital nel settore aereospaziale e nelle grandi infrastrutture energetiche.

La società si è aggiudicata tramite il manager vicentino Denis Moro, il brevettato del pandoro dal Tribunale di Verona. Moro, dieci giorni fa aveva presentato ai curatori fallimentari un’offerta pari a 13,5 milioni di euro per rilevare lo storico marchio, e gli stabilimenti di Nuova Marelli di San Martino Buon Albergo e di San Giovanni Lupatoto.  

Il nuovo futuro dell’azienda

L’azienda venne fondata da Domenico Melegatti nel 1894, che brevettò la ricetta del famoso pandoro. Dopo più di 100 anni di storia, lo scorso 29 Maggio l’azienda era stata dichiarata fallita dal Tribunale di Verona.

Oggi, dopo quattro mesi di distanza, potrà ripartire. Il presidente della nuova impresa è Giacomo Spezzapria: “Finalmente – riporta il manager Moro – recuperiamo uno dei marchi che ha reso grande la nostra terra e che ha contribuito alla convivialità delle famiglie italiane per oltre 120 anni”. La famiglia Spezzapria è molto conosciuta nel territorio imprenditoriale, e sono molto legati alle tradizioni del territorio: “è per noi motivo di grande orgoglio contribuire a preservare le sue eccellenze produttive” ha dichiarato Giacomo Spezzapria.

Nel prossimo futuro, la strategia aziendale sarà quella di riportare il marchio Melegatti, con i suoi pandoro, panettone e vari prodotti dolciari, in Italia e all’estero. “Attraverso un piano di sviluppo miriamo a far crescere l’azienda caratterizzandola per la continua ricerca delle migliori soluzioni innovative. Siamo pronti a scrivere nuovi capitoli della storia della Melegatti”, ha specificato il nuovo presidente.

In tempi brevi, inoltre i nuovi proprietari, dovranno tenere una consultazione sindacale, non vincolante ma obbligatoria, con i circa 45 lavoratori di Melegatti. Tra gli obiettivi della famiglia Spezzapria vi è quello di ripartire subito con la produzione, in modo di riuscire a rientrare nel mercato per la campagna natalizia, anche se in maniera ridotta.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Trovo questa notizia fantastica, per le tante aziende che dichiarano fallimento e/o chiudono per riaprire all'estero; è da onorare la scelta della famiglia Spezzapria di risollevare dal fallimento un'eccellenza italiana e mantenere qui la produzione. Si spera che la Melegatti riesca a produrre sempre di più riacquistando il primato che gli spetta.

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