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INPS, visite fiscali mettono stop ai furbetti

All'aumentare delle visite fiscali ai dipendenti pubblici da parte dell'INPS sono diminuiti i giorni di malattia del 10,6%, e i certificati del -13%. Più al Sud che al Nord.

Economia e Finanza
Pubblicato il 28 febbraio 2018, alle ore 11:22

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INPS, visite fiscali mettono stop ai furbetti

A partire dall’ultimo quadrimestre del 2017 è iniziata l’operatività del nuovo sistema di visite mediche fiscali, che il Polo unico ha affidato all’Inps anche per l’82% dei lavoratori pubblici e dati alla mano la manovra ha funzionato da deterrente contro coloro che facevano i furbi con i permessi malattia.

Tito Boeri, presidente dell’Inps, ha riferito che le visite mediche di controllo effettuate sono state 144.000 sui dipendenti pubblici e i certificati di malattia sono calati del 13,1%. Il calo registrato, confrontato con quello dello stesso periodo dei dipendenti privati (-2,1%), è molto superiore a confermare lo scoraggiamento a fare i furbi suscitato dal Polo Unico.

Significativa la riduzione dei certificati per le malattie brevi e quelli per le assenze di inizio settimana. Anche i giorni di malattia nell’ultimo quadrimestre 2017 sono calati del 10,6% in riferimento allo stesso quadrimestre del 2016. Il calo più significativo per i certificati di malattia è stato registrato al Sud pari al -15,9%, mentre al Nord si aggira attorno al -9,6%.

All’aumentare delle competenze l’Istituto deve fornirsi di personale, dopo dieci anni di blocco delle assunzioni ora sta facendo una selezione per i 365 posti necessari ad assolvere il compito. Degli oltre 22.000 iscritti al Concorso, alla Fiera di Roma ieri se ne sono presentate meno della metà, forse a causa del maltempo. Le sessioni da superare sono quattro, ha spiegato Boeri, e chi risulterà idoneo ma non avrà vinto il concorso avrà la possibilità di entrare con la seconda ricerca di personale che prevede già l’entrata di 730 nuovi funzionari.

Boeri, commentando il calo dei certificati, ha detto: “L’effetto deterrente del Polo unico delle visite fiscali la vediamo nel numero dei certificati. Il dato eloquente è la riduzione dei certificati per malattie con durata breve. Le forme di opportunismo si concentrano proprio in questi certificati“. Una via d’uscita, per ora, è stata trovata.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - C'è l'altro aspetto, positivo e negativo insieme, dovuto a questi controlli: l'aumento del personale che li effettua con una spesa in più da parte dell'Inps. A conti fatti conviene sicuramente il personale, se non altro per il risvolto positivo per le famiglie degli assunti. Ma quanto sarebbe bella un'Italia che può stare senza controlli?

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