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INPS, tutto sul nuovo Bonus Bebè 2017, cosa cambia e perché?

Il nuovo Bonus Bebè 2017 è ricco di sorprese importanti, dall’incremento dell’importo alla durata della prestazione prolungata fino a cinque anni. Un aiuto concreto alle famiglie sotto forma di sussidio maggiorato rispetto al 2016.

Economia e Finanza
Pubblicato il 30 settembre 2016, alle ore 15:55

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INPS, tutto sul nuovo Bonus Bebè 2017, cosa cambia e perché?

Il Ministro Lorenzin ha confermato il Bonus Bebè nella Legge di Stabilità 2017. Un contributo sotto forma di agevolazioni diretto a sostenere le famiglie con l’arrivo di un bebè. Nello specifico si tratta di un aiuto per i neo genitori. Con l’arrivo della cicogna nel 2017 arriveranno tante sorprese sia emotive che finanziarie. Le novità inerenti il Bonus Bebè riguardano sia l’aumento dell’importo che la rispettiva durata.

Bonus Bebè cosa cambia? quanto dura?

La novità più importante riguarda l’aumento dell’importo dell’assegno mensile che passa dalle 80 a 160 euro. I destinatari di questo bonus sono le famiglie con un reddito complessivo inferiore a 25mila euro. Un importo decisamente maggiore è riservato alle famiglie con un reddito ISEE di 7mila euro: in questo caso specifico, infatti, il contributo passa da 160 a 320 euro al mese. È da chiarire che detti importi si riferiscono al primo figlio, mentre per il secondo figlio l’importo del bonus oscillerebbe tra 240 e 400 euro.

Oltre alla variazione dell’importo mensile maggiorato rispetto al 2016, l’altra novità prevista nella Legge di Stabilità si riferisce alla durata dell’agevolazione. Infatti fino al 2016 il contributo aveva una durata di anni tre, ora secondo le nuove disposizioni il sussidio alle famiglie si concluderebbe con il compimento dei cinque anni di età del nascituro.

Altra novità prevista nella prossima Legge di Stabilità riguarda la possibilità di richiedere il bonus già dal 7° mese di gravidanza attraverso l’erogazione di voucher.

I requisiti per richiedere il Bonus

Per accedere al contributo e usufruire delle agevolazioni previste per legge è necessario sia rientrare nelle fasce di reddito sopra indicate, sia possedere i seguenti requisiti: essere neo genitori; fare richiesta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017; avere la cittadinanza e residenza italiana (le famiglie extracomunitarie dovranno essere in regola con il permesso di soggiorno nel nostro Paese). È possibile che il sussidio venga richiesto anche dalle famiglie che sono in procinto di effettuare adozioni o l’affidi preadottivi di minori.

Dove inviare la domanda?

La richiesta del contributo ossia la domanda con allegato il modulo ISEE, dovrà essere presentata all’INPS entro 90 giorni dalla nascita del bebè. Può essere inviata attraverso i canali telematici sul sito ufficiale dell’INPS, nella sezione Servizi online. Nel caso d’invio online è necessario essere in possesso del codice PIN concesso direttamente dall’Istituto. In alternativa ci si può rivolgere a un Patronato oppure Caf o semplicemente contattare il numero verde 803.164 da telefono fisso o 06 164.164 da cellulare.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonella Tortora

Antonella Tortora - Penso che questo contributo Bonus Bebè ridimensionato in base alle nuove esigenze economiche delle famiglie arrivi al momento giusto. Sostenere economicamente i genitori sia con l'arrivo del primo o il secondo figlio è importante. E' gratificante sapere che con l’arrivo della cicogna nel 2017 arriveranno tante sorprese sia emotive che finanziarie dirette esclusivamente alle neo mamme o neo papà. Oltre all'aumento del corrispettivo mensile rispetto all'anno precedente è in rilievo la possibilità di richiedere il bonus già dal 7° mese di gravidanza attraverso l’erogazione di voucher.

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