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Ikea pronta a rivoluzionare di nuovo il mercato con i mobili in affitto

Il gigante dell'arredo avrebbe in serbo una nuova iniziativa commerciale pensata per entrare nel mercato della sharing economy: la conferma in arrivo dal Ceo Brodin.

Economia e Finanza
Pubblicato il 3 ottobre 2018, alle ore 06:09

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Ikea pronta a rivoluzionare di nuovo il mercato con i mobili in affitto

La nuova rivoluzione del mercato immobiliare? Passa per l’affitto, ma non delle abitazioni… bensì dei mobili. A proporre la nuova formula sarà il gigante dell’arredo Ikea, che potrebbe così rivoluzionare ancora una volta il settore. La multinazionale ha infatti riconosciuto che ci troviamo ormai nell’era della nuova sharing economy, ovvero dell’economia della condivisione. Si tratta, nella pratica, di un nuovo modello commerciale e di sviluppo della società tramite il quale le persone sono sempre meno disposte ad acquistare quello che potrebbero semplicemente prendere a noleggio o in prestito.

Da questa idea di base l’Amministratore delegato della multinazionale svedese, Jesper Brodin, avrebbe spiegato ad un quotidiano svizzero quale sarà la nuova strategia del gruppo, rivolta in prevalenza a giovani studenti e ad espatriati, oppure a persone che lavorano distanti dalle proprie famiglie. Per questo target di clientela, Ikea proporrà l’affitto dei mobili anziché l’acquisto, considerando che il loro utilizzo dovrebbe risultare limitato nel tempo.

La nuova formula di affitto ideata dall’Ikea

Entrando nel merito dei dettagli, il potenziale cliente si impegnerà ad affittare i mobili per un certo numero di mesi, mentre al termine dovrebbe poter decidere se riscattarli o riconsegnarli in negozio. Di sicuro non sarà possibile affittare tutti gli oggetti che attualmente compongono lo sconfinato catalogo merceologico dell’Ikea, ma solo una selezione parziale.

Bisognerà però capire, dal lato del cliente, se vi sarà un’effettiva convenienza ad affittare i prodotti dell’Ikea anziché procedere con l’acquisto, visto che il prezzo è spesso molto basso, mentre resta sempre la possibilità di rivenderli come usati una volta terminato l’utilizzo. È anche vero che attualmente Ikea offre ampie opzioni di restituzione dei mobili, mentre in alcuni casi viene offerto addirittura un compenso.

Com’era facile immaginare, l’idea è diventata presto virale nel web ed ha creato una schiera di favorevoli e contrari. C’è chi si dice sorpreso del fatto che un meccanismo di vendita simile non sia già disponibile e chi ritiene che l’affitto dei mobili possa compromettere la situazione di comfort degli utilizzatori, per il timore di creare danni e di dover subire una penale al momento della restituzione. Resta implicito che già solo l’ipotesi di un simile modello commerciale appariva come inimmaginabile appena dieci anni fa, pertanto la vicenda rappresenta una dimostrazione pratica di come la società stia evolvendo in modi che un tempo apparivano semplicemente imprevedibili.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - La recente proposta dell'Ikea individua un possibile nuovo mercato nella cosiddetta sharing economy o economia della condivisione. Si tratta di un modello di business finora inesplorato nel campo dell'arredamento, ma che potrebbe risultare particolarmente efficace vista la clientela giovane e informale della multinazionale svedese. Non resta che attendere quale sarà il riscontro da parte dei consumatori.

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