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Cosenza, Inps truffato per 350mila euro. Scoperta la truffa

Denunciato il rappresentante legale dell'impresa e segnalati i 210 braccianti agricoli che, pur non avendo mai lavorato, prendevano disoccupazione, malattia, maternità e assegni familiari.

Economia e Finanza
Pubblicato il 20 febbraio 2018, alle ore 11:01

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Cosenza, Inps truffato per 350mila euro. Scoperta la truffa

Smascherata a Cosenza una truffa all’INPS e all’Arcea sostenuta da falsi contratti di affitto di terreni con i proprietari che nemmeno lo sapevano e quindi estranei ai fatti; false denunce aziendali trimestrali che attestavano l’impiego, in realtà mai avvenuto, di operai, allo scopo di percepire l’indebita indennità di disoccupazione, di malattia, di assegno familiare e di maternità.

Protagonista dell’inchiesta sulla truffa all’Inps è stata la Guardia di Finanza di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. Nel corso delle indagini avrebbe scoperto che una ditta e una cooperativa sono responsabili di 210 false assunzioni di dipendenti, che alle casse dello Stato sono costate più di 350.000 euro.

L’impresa in questione presentava all’ente previdenziale dei falsi contratti di affitto di terreni che si potevano facilmente ricondurre ai reali proprietari dei terreni che però non erano a conoscenza dei contratti e quindi del tutto estranei alla truffa. La stessa impresa presentava false denunce aziendali trimestrali, atte a documentare l’impiego di personale che nella realtà non era mai avvenuto. Gli investigatori dopo aver interrogato i proprietari dei terreni, verificandone l’estraneità alla truffa, hanno ricostruito quanto il falso datore di lavoro aveva dichiarato e comunicato all’Inps circa la presunta attività.

Andando a sommarle insieme sono 18mila giornate lavorative comunicate ma mai effettuate. Queste giornate avrebbero generato dei costi di personale, ovviamente falsi costi, per un milione di euro circa e nessun ricavo. Il falso datore di lavoro avrebbe così indebitamente percepito circa 12mila euro, in contributi pubblici erogati dall’Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura (Arcea).

Alla fine delle indagini è stato denunciato alla procura della Repubblica di Castrovillari il rappresentante legale dell’impresa e della società cooperativa per truffa aggravata ai danni dell’INPS e dell’Arcea e anche per falso, segnalati, per il reato di truffa aggravata in concorso con il finto datore di lavoro, anche i 210 falsi braccianti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Accanto a un volto bello dell'Italia che lavora onestamente, c'è un volto mascherato che cerca di impiegare il proprio ingegno per ricavare denaro senza far fatica. E' un volto triste perché sotto la maschera queste persone devono fare i conti non con il denaro, che tutti lasciamo qua, ma con se stessi, con la loro capacità di guardarsi negli occhi la sera... via di uscita per tornare alla "vita". Auguri.

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