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Benzina, il costo va alle stelle e sfonda i 2 euro per litro al Brennero

Il listino dei prezzi della benzina supera la soglia psicologica dei 2 euro al litro. Secondo l'allarme lanciato da Codacons ci saranno effetti a catena in tutti i settori.

Economia e Finanza
Pubblicato il 13 giugno 2018, alle ore 12:21

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Benzina, il costo va alle stelle e sfonda i 2 euro per litro al Brennero

La benzina ha superato la soglia psicologica dei due euro al litro al Brennero. Un livello che ha portato il nostro Paese ad essere secondo nella speciale classifica delle nazioni europee con il prezzo più alto (davanti a noi c’è solo la Svezia). A dipingere un quadro che vede continui rialzi susseguirsi settimana dopo settimana è il Presidente del Codacons Carlo Rienzi, che ha evidenziato una situazione complicata lungo tutta la penisola.

Il fenomeno appare particolarmente preoccupante se si considera che il prezzo della benzina ha degli effetti inflattivi a casacata su diverse filiere, stante l’importanza del trasporto su gomma per la movimentazione delle merci in Italia. Oltre a ciò, bisogna anche considerare che ci troviamo all’inizio della prossima stagione di vacanze; un periodo che solitamente è caratterizzato da continui rincari nei listini dei carburanti.

Se le cose non dovesse cambiare, le famiglie potrebbero doversi trovare a far fronte a costi maggiori per sostenere lo stesso tenore di vita. E mentre l’Istat conferma la ripresa dell’inflazione, il Codacons scrive al Governo chiedendo ai due partiti di coalizione d’intervenire per eliminare le accise sulla benzina. Balzelli definiti anacronistici e che ci si trova a pagare ogni volta che si passa dal benzinaio. Tanto che a livello complessivo, le accise arrivano a pesare più di 70 centesimi al litro sulla benzina e oltre 60 centesimi al litro sul gasolio.

Tornando alla situazione presente al Brennero, in molti fanno ricadere le colpe sulla vicina Austria, accusando i benzinai confinanti di praticare politiche di dumping, mandando quindi fuori mercato i benzinai italiani. Un sistema che ottiene il massimo effetto distorsivo con i mezzi pesanti, se si pensa che con un pieno oltre confine si può arrivare a risparmiare oltre 500 euro. Resta il fatto che ora la questione diventa una delle sfide che dovrà affrontare il nuovo Governo.

Quasi tutti gli ultimi esecutivi hanno promesso di intervenire sull’eliminazione delle accise, che pesano sul prezzo finale dei carburanti in modo importante e sono percepite come ingiuste dai consumatori. Un tema sul quale “Salvini e Di Maio devono intervenire con urgenza” ha concluso Rienzi, ricordando che l’impatto negativo della speculazione è destinata a colpire l’intera economia del Paese.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Gli italiani appaiono particolarmente sensibili ai rincari sul prezzo della benzina, una voce di costo che spesso non può essere ridotta nel bilancio familiare perché legata alle quotidiane e indispensabili necessità di spostamento. Da molti anni gli esecutivi che si sono succeduti hanno promesso un intervento al riguardo. Resta da capire se l'annunciato Governo del cambiamento potrà effettivamente produrre il cambio di paradigma tanto atteso anche in questo comparto.

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