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Allarme mutui, il fondo di garanzia potrebbe presto avere una copertura insufficiente

Il fondo di garanzia dei mutui destinato a sostenere gli acquisti di prime case potrebbe avere una copertura insufficiente tra la fine del 2019 ed il prossimo anno: ecco perché è importante un intervento del Governo.

Economia e Finanza
Pubblicato il 30 novembre 2018, alle ore 21:01

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Allarme mutui, il fondo di garanzia potrebbe presto avere una copertura insufficiente

Chi si appresta ad acquistare la prima casa a breve non dovrà solo confrontarsi con tassi per i mutui in rialzo, ma potrebbe trovarsi anche a fare fronte ad un mancato intervento del cosiddetto fondo di garanzia. È questo lo scenario che si sta concretizzando per coloro che necessitano di un sostegno nell’acquisto dell’abitazione.

Il fondo era nato nel 2015 proprio per sostenere le famiglie che riscontravano maggiori difficoltà nell’accesso al finanziamento bancario, ottenendo un ottimo riscontro e decretando un modello vincente per tutte le parti coinvolte. A confermarlo sono gli stessi numeri riguardanti l’operazione, con un ammontare che ha superato i 10 miliardi di euro e che ha consentito finora a 90 mila famiglie di poter diventare proprietarie di casa.

Come funziona il fondo di garanzia sui mutui e perché è importante per sostenere il mercato

Nella pratica, il fondo di garanzia è finora intervenuto in quei casi nei quali l’accesso al finanziamento bancario era più complicato, nonostante i requisiti di base risultassero soddisfatti. Stiamo parlando perlopiù di persone giovani, tra i 20 ed i 35 anni di età. Il fondo permette l’acquisto senza che per la banca risulti necessario richiedere ulteriori garanzie.

Purtroppo, allo stanziamento iniziale di 650 milioni di euro l’anno ne sono seguiti altri sempre di stampo annuale, ma ridotti ad un sesto nell’importo, con la conseguenza che le risorse potrebbero risultare insufficienti già entro la fine dell’anno in corso. Se tale scenario si dovesse realizzare, per molte giovani famiglie l’acquisto diventerebbe più difficile quando semplicemente non possibile.

Ma dietro una tale situazione di stallo si rischia di generare anche un rallentamento generale non solo per il settore immobiliare, ma per quello dell’edilizia, visto che il fondo agiva come garante anche nel caso delle ristrutturazioni. Non stupisce quindi che a chiedere al Governo un nuovo intervento di rifinanziamento del fondo non sia solo il settore bancario, ma anche quello dei consumatori e dell’edilizia.

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Cosa ne pensa l’autore
Stefano Calicchio

Stefano Calicchio - Il fondo di garanzia per i mutui si è dimostrato un modello virtuoso nel quale tutti gli attori partecipanti hanno potuto trarre beneficio dall’operazione. Anche per questo vi è unanimità nelle richieste di rifinanziamento da parte di una platea molto variegata per composizione, a partire dagli esponenti del sistema bancario fino alle famiglie ed ai lavoratori del settore immobiliare.

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