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Verbania, vince il processo e non paga 79 multe

Il tribunale assolve il proprietario di un furgoncino: "Non c'è prova che guidasse lui". La Società Autostrade costretta ad archiviare i filmini che riprendono il mezzo ma non l'autista.

Cronaca
Pubblicato il 11 gennaio 2018, alle ore 19:35

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Verbania, vince il processo e non paga 79 multe

Un furgone ha viaggiato per ben 79 volte in un tratto autostradale piemontese senza mai pagare un centesimo del pedaggio dovuto. Essendo stato ripreso il furgoncino, ma non chi era al volante, è stato impossibile attribuire a qualcuno l’importo dovuto. La Società Autostrade ha in questo modo perso la causa.

Il tribunale di Verbania, comune della provincia di Verbano-Cusio-Ossola, sul lago Maggiore, ha chiuso il caso non essendoci la certezza di chi fosse alla guida dell’automezzo al momento del passaggio attraverso il casello autostradale. Accusato di insolvenza fraudolenta, il proprietario del furgone, un artigiano lombardo, se ne è tornato a casa, forse con il suo furgoncino, assolto da ogni accusa.

A nulla è valsa ogni documentazione e protesta da parte della Società Autostrade, resasi parte civile nel processo, perché è risultata incompleta. La Società Autostrade aveva accuratamente messo insieme e presentato tutti i passaggi non pagati, registrati al casello Lago Maggiore della A26. Una lunga lista con indicati il giorno e l’ora in cui qualcuno, per ben 79 volte e sempre con lo stesso furgoncino, sarebbe passato di là. Fotogramma dopo fotogramma, la somma non riscossa dalla Società Autostrade, a partire dal mese di dicembre 2014 a giugno 2015, ammonterebbe a 1.461 euro. 

Le telecamere della barriera autostradale hanno fatto per bene il loro lavoro riprendendo il furgone e la targa da cui si è potuti risalire al proprietario, un artigiano della provincia di Monza, ma non hanno fotografato chi ci fosse al volante: così, durante il processo, non sono riusciti a dimostrare che fosse proprio il proprietario del mezzo al volante. Al giudice non è rimasto altro che assolverlo da ogni accusa.

Alla Società Autostrade, probabilmente, non resterà altro che affiancare alla telecamera del personale umano, capace di fermare e cogliere sul fatto chiunque passi per il casello senza pagare il dovuto conto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che ogni persona dovrebbe pagare la propria parte quando è richiesta. Farla franca - se l'hanno fatta franca - non è un vantaggio per nessuno. Il denaro che non circola in modo corretto è denaro morto, che non produce il bene della società. Meno soldi per la Società Autostrade, meno soldi per i dipendenti, meno entrate per lo stato...

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