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Varese, donna segregata in casa dal marito. I suoceri costringevano i nipoti a prenderla a sassate

A Varese una donna è stata segregata in casa dal marito con la complicità dei familiari, sottoponendola a violenze psicologiche e fisiche. L'incubo per questa donna finisce dopo 10 lunghi anni

Cronaca
Pubblicato il 29 maggio 2018, alle ore 10:15

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Varese, donna segregata in casa dal marito. I suoceri costringevano i nipoti a prenderla a sassate

Dalla provincia di Varese arriva l’ennesimo caso di violenza familiare, dopo dieci anni la donna ha trovato il coraggio di denunciare il marito e i suoceri, complici nei maltrattamenti. La donna, cittadina albanese residente in provincia di Varese, precisamente a Cassano Magnano, ha subito per dieci anni dei maltrattamenti impressionanti da parte del marito, suoceri e figli: costretti dai loro nonni. Una storia familiare perversa portata alla luce dai Carabinieri di Busto Arsizio finita con l’arresto del marito della donna, e il divieto per i nonni di avvicinarsi ai nipoti e alla nuora per più di dieci anni. 

Dall’inchiesta emerge che la donna ha vissuto dieci lunghi anni della sua vita in condizioni di schiavitù: non aveva denaro se non per piccole spese, non poteva uscire senza permesso e non possedeva un cellulare. La donna era costretta ad assecondare i voleri di suo marito, 35enne anche lui albanese, e dei suoi suoceri. Proprio quest’ultimi constringevano in alcune occasioni i nipotini a colpire a sassate la loro madre, anche mentre aspettava il suo ultimo bambino.

La donna è stata più volte ricoverata in ospedale in pronto soccorso, ma nonostante i suoi problemi di salute le violenze non si sono mai fermate: il marito ha violentato sua moglie dopo che si era sottoposto ad un intervento chirurgico. Quando la donna tentava di ribellarsi dalle  violenze fisiche e psicologiche subite, l’uomo la minacciava dicendole che avrebbe ucciso i suoi bambini.

La denuncia dopo dieci anni di violenze

L’assurda vicenda di maltrattamenti è venuta alla luce grazia ad un amico di famiglia, che ha convinto la donna a denunciare i fatti. Così finalmente dopo 10 anni la donna si è rivolta all’associazione di Busto Arsizio “Eva Onlus” e poi ai Carabinieri.

Dopo gli accertamenti delle violenze, per il 35enne sono scattate le manette, ed è stato accusato di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.La mamma insieme ai suoi figli sono stati portati in una struttura protetta, dove per loro inizierà un lungo percorso di ripresa.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Una storia assurda e particolarmente allarmante che coinvolge un intero nucleo familiare. Una donna costretta a subire violenze dal marito e dai suoceri, e nello stesso tempo bambini costretti a fare violenza sulla madre. Finalmente questa assurda storia si è conclusa, e per la mamma e i suoi figli ci sarà un percorso con esperti, sperando che possano ritrovare la serenità.

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