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Uccisa da un tumore prima dell’esame di maturità, ora la consegna del diploma

La tesina dell'esame di maturità di Martina Natale era stata esposta da tutti i suoi compagni di classe. Ora il ministro dell'istruzione Bussetti ha consegnato il diploma ai genitori della ragazza prematuramente scomparsa.

Cronaca
Pubblicato il 3 ottobre 2018, alle ore 12:58

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Uccisa da un tumore prima dell’esame di maturità, ora la consegna del diploma

Martina Natale è morta per un tumore il 12 giugno prima che potesse sostenere l’esame di maturità. La sua tesina è stata discussa lo stesso dai suoi compagni di classe per ottenere quel diploma che la ragazza desiderava tanto.

Il 2 ottobre il diploma è stato consegnato ai genitori dal ministro dell’istruzione, Marco Bussetti

Le dichiarazioni e il discorso

Il ministro Bussetti ha espresso parole di profonda stima per i compagni di classe e i genitori della giovane. “Voi dimostrate di essere comunità, di conoscere i valori della vita; anche questo è essere scuola. L’amore che state trasmettendo oggi e’ qualcosa di unico, è un simbolo per la scuola italiana” queste le sue parole. 
Inoltre, ha dichiarato che ha saputo della prematura scomparsa di Martina poco dopo il suo insediamento ufficiale come ministro per l’istruzione e per lui è stato immediato il desiderio di voler dare il diploma ad una persona che nonostante la giovane età ha dimostrato un grande coraggio e una grande forza di vivere.

La preside dell’istituto, Paola Di Veroli, ha poi spiegato come le compagne di classe di Martina hanno esposto il suo lavoro. La discussione è avvenuta il 6 luglio alle ore 11.30 in aula uno. Le sue compagne: Alessia, Gaia, Claudia, Florina, Elena, Camilla, Jessica e Giorgia hanno esposto egregiamente il lavoro della loro amica e sicuramente Martina sarebbe stata ancora più brava visto che era stata lei a creare un lavoro del genere.

A fine cerimonia, la mamma di Martina ha detto che in onore della figlia è stata creata una onlus chiamata Martina e la sua luna, volta ad aiutare le famiglie in difficoltà a realizzare i desideri dei ragazzi ammalati. Un’associazione che certamente Martina avrebbe voluto costituire se fosse rimasta ancora in vita. Un ultimo bel gesto realizzato in suo ricordo e che dimostra quanta forza aveva dentro di sé questa ragazza.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Queste storie lasciano dentro un mix di profonda tristezza e speranza. Pensare che una giovane donna è morta nel fior fiore dei suoi anni per una dannata malattia ancora non debellabile. Nonostante la morte però questa ragazza è riuscita a diplomarsi e a lasciare dietro di sé tanta forza e amore.

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