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Truffa in Campania: allungava la data di scadenza delle passate di pomodoro scadute

Un'azienda campana variava la data di scadenza dei prodotti, passate di pomodoro, per poter vendere le confezioni che in realtà erano già scadute da tempo.

Cronaca
Pubblicato il 2 novembre 2018, alle ore 14:43

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Truffa in Campania: allungava la data di scadenza delle passate di pomodoro scadute

Le truffe sono all’ordine del giorno, ma questa potremmo dire che le supera tutte. Non stiamo parlando di un classico imbroglio economico ai danni dei consumatori, ma di un vero e proprio pericolo per la salute. Un’azienda conserviera campana ha deciso di allungare la data di scadenza sulle confezioni delle passate di pomodoro. Anche i quantitativi sono da record: parliamo di un totale di 200 tonnellate di prodotto.

Dunque, non riguarda semplicemente qualche bottiglia che non è stata venduta, e questa negligenza metterà nei guai non solo la fedina penale del titolare dell’azienda, ma anche la sua carriera da imprenditore.

Truffa della scadenza: come funziona e quante truffe esistono?

La strategia adottata dall’azienda è molto semplice, ma altrettanto pericolosa. Venivano allungate le date di scadenza dei barattoli attaccando nuovi adesivi, sopra quelli vecchi, riportando nuove date di scadenza per il mese di settembre del 2019. Il tutto è stato scoperto dai Carabinieri di Salerno, appartenenti al reparto Tutela Agroalimentare. Le passate di pomodoro in questione erano già scadute e avevano un valore di 200 mila euro. L’accusa è di tentata frode. 

Le ultime notizie di cronaca confermano sempre più l’attuazione di frodi alimentari. Una classica truffa, ad esempio, è quella della contraffazione, ovvero spacciare un prodotto per genuino quando in realtà viene prodotto con sostanze di qualità diversa da quanto riportata sull’etichetta. Un altro metodo, la sofisticazione, consiste nell’inserire degli additivi che consentono di coprire i difetti e rendere il più perfetto possibile all’apparenza il prodotto.

Poi c’è l’adulterazione, ovvero modificare la composizione dell’alimento aggiungendo o sottraendo, la quantità di uno o più prodotti al suo interno (creando quindi uno squilibrio di proporzioni). Infine, si può alterare l’alimento anche dal punto di vista fisico-chimico, causato principalmente da una cattiva conservazione o da processi degenerativi. Quando si compra un alimento, bisogna sempre avere gli occhi aperti.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Le truffe alimentari sono quelle più cattive e spietate che possano essere fatte. Si mette a rischio la salute dei consumatori, con il solo fine di guadagnare più soldi, o di evitare delle perdite. In questo caso, non ci dovrebbe essere pietà con le pene che vengono date ai truffatori.

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