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Trovate 37 ossa umane – forse di due ragazze – in un pozzo a Porto Recanati

Potrebbero appartnere a due ragazze le ossa umane trovate in un pozzo a Porto Recanati. Gli inquirenti ipotizzano che una delle due possa essere la ragazza bengalese scomparsa nel 2010, Cameyi Mossamet.

Cronaca
Pubblicato il 31 marzo 2018, alle ore 17:48

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Trovate 37 ossa umane – forse di due ragazze – in un pozzo a Porto Recanati

Inquietudine e orrore: sono queste le due parole che vengono utilizzate per descrivere l’angoscia provata per il ritrovamento delle 37 ossa umane rinvenute in un pozzo vicino Porto Recanati, in provincia di Macerata. Appartengono a due ragazze e gli inquirenti avanzano l’ipotesi che una di esse possa essere Cameyi Mossamet, la 15enne bengalese scomparsa ad Ancona nel 2010.

Continuano ancora le ricerche per cercare di scoprire nuovi reperti che possano fare luce sull’orrore. A guidare gli uomini della polizia scientifica è Andrea Innocenzi, mentre a capo della Mobile c’è Alessandro Albini. Gli scavi sono proseguiti fino a una profondità di 3.5 metri in un pozzo vicino al casolare nei dintorni dell’Hotel House, una sorta di grattacielo in pessime condizioni divenuto da diversi anni rifugio e casa per gli immigrati.

In questa struttura vi abitano oltre 2mila persone, molte delle quali indagate per spaccio di droga. Per identificare i cadaveri trovati nel pozzo, la polizia dovrà procedere a delle comparazioni genetiche, che dovranno essere disposte dal gabinetto di Polizia scientifica.

Solo così ci potrà essere la certezza che una delle due ragazze possa essere davvero Cameyi Mossamet, scomparsa dopo aver marinato la scuola. All’epoca, fu il fidanzatino indiano ad essere al centro delle indagini, ma poi il caso venne archiviato e il giovane scagionato per insufficienza di prove.

Ad assistere in queste terribile vicenda la madre della ragazza, che ancora oggi è in attesa della verità, è l’Associazione Penelope Marche. I dettagli che hanno fatto pensare alla ragazza scomparsa sono la corporatura di una delle due vittime, del tutto simile a Cameyi, e una scarpa bianca trovata nel pozzo, simile a quella indossata dalla ragazza. Ma c’è di più: nel pozzo sono stati trovati anche un fermaglio per capelli e un pezzo di foulard che portano alla conferma che alcune delle ossa siano della giovane.

Il pm di Macerata, Rosanna Buccini, aprirà un fascicolo per le ipotesi di omicidio e occultamento di cadavere. I sospetti vertono anche sulla uccisione di altri migranti scomparsi che, però, hanno soggiornato all’Hotel House. Le indagini, quindi, continuano.

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Cosa ne pensa l’autore
Giacoma Chimenti

Giacoma Chimenti - Il collegamento tra le ossa ritrovate nel pozzo e l'Hotel House è fondato, e la polizia avrà un bel daffare a scovare chi ha ucciso le ragazze, o - addirittura - chi è responsabile di tante scomparse. Certo non è una coincidenza, ma forse non si tratta di trovare un solo colpevole, bensì un gruppo che ha operato quasi indisturbato.

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