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Torino

Torino, una bambina ingoia uno spillo: salvata all’Ospedale Infantile Regina Margherita

Lo spillo si era incuneato pericolosamente tra i bronchi della tredicenne di origine egiziana: è stata sottoposta ad un intervento endoscopico non invasivo.

Cronaca
Pubblicato il 7 agosto 2019, alle ore 12:28

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Torino, una bambina ingoia uno spillo: salvata all’Ospedale Infantile Regina Margherita

L’Ansa ha reso noto che una giovane ragazzina di tredici anni, di origine egiziana, ha accidentalmente ingoiato uno spillo lungo 3.5 centimetri con punta ad ago, mentre correva tenendolo pericolosamente in bocca tra i denti: è stata quindi immediatamente portata presso un vicino nosocomio, che ha proceduto ad effettuare una TAC al torace, potendo così constatare l’effettivo incuneamento dello spillo tra il bronco intermedio e quello lombare medio destro.

Il trasferimento all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino

Verso le 23.30 è stata presa la decisione di trasferire la paziente presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita (OIRM), dell’ Azienda Ospedaliero Universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino: è  riconosciuta di rilievo nazionale per l’alta specializzazione nel settore materno-infantile, assieme all’Ospedale Ostetrico Ginecologico Sant’Anna della stessa città, afferente al Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia diretto dalla Dottoressa Chiara Benedetto. 

Qui la bambina è stata presa in carico dal Dipartimento d’Emergenza ed Accettazione che ne ha analizzato la situazione clinica, compresa la TAC precedentemente effettuata, procedendo all’attivazione dell’equipe di emergenza della sala operatoria.

L’intervento endoscopico non invasivo

Qui, la paziente è stata soggetta ad un elaborato intervento endoscopico di broncoscopia rigida, finalizzato all’asportazione del corpo estraneo: il tutto è stato portato avanti dall’equipe di otorinolaringoiatria, inserita nel Dipartimento Pediatria e Specialità Pediatriche, diretto dal Dott. Paolo Tavormina.

La Dottoressa Federica Peradotto ha beneficiato dell’assistenza della collega Valeria Boggio, tramite l’ausilio di una recente colonna endoscopica di ultima generazione, dono della Compagnia di San Paolo, membro dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio e dell’European Foundation Centre. 

Lunedì 05 agosto 2019, tramite un comunicato stampa dell’Azienda Ospedaliera redatto dall’qddetto wtampa Pierpaolo Berra, sono state comunicate anche le buone condizioni cliniche della paziente: la bambina è stata ricoverata presso il nosocomio per soli due giorni e, successivamente, è stata dimessa, potendo ritornare a casa.  

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Questo fatto di cronaca, risoltosi felicemente con esito positivo, ci fa riflettere però sul fatto che sia sufficiente una minima disattenzione per rischiare seriamente la vita: pertanto è doveroso porre sempre tutti gli accorgimenti necessari, di controllo, supervisione e prevenzione, affinché si riducano al minimo i rischi a cui i giovani possono incorrere.

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