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Torino, 20enne incinta insultata e picchiata perché non ha raccolto le feci del cane

La giovane non ha potuto raccogliere i bisogni fatti dal suo cane perchè incinta all'ottavo mese di gravidanza. Purtroppo, nemmeno questo ha fermato l'uomo dall'aggredirla selvaggiamente con pugni e insulti.

Cronaca
Pubblicato il 9 agosto 2018, alle ore 13:23

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Torino, 20enne incinta insultata e picchiata perché non ha raccolto le feci del cane

Estefania Rodrigues, una giovane di 20 anni, è stata purtroppo aggredita ed insultata per strada perché non ha raccolto i bisogni fatti poco prima dal suo cane. Un gesto che però non è stato dovuto all’incuria da parte della ragazza, ma al fatto che la 20enne è in stato interessante e, dunque, impossibilitata ad entrare in contatto con le feci.

Dopo aver visto la scena, un uomo di mezza età si è avvicinato alla ragazza e, senza sentire nessuna spiegazione, l’ha picchiata ed insultata. Un passante che ha assistito a tutta la scena l’ha anche rimproverata asserendo che se la fosse cercata, perché le feci del proprio cane devono essere raccolte.

L’episodio è avvenuto in Vanchiglia, pieno centro universitario di Torino e, da quanto riportato da La Repubblica, la 20enne Estefania Rodrigues ha spiegato le sue motivazioni: “Mi fa arrabbiare da morire perché è un’aggressione senza senso. Non ho raccolto perché sono incinta e ho paura che sia pericoloso per la mia bambina, me lo ha detto il medico e l’ho anche spiegato a quel signore ma lui ha continuato a insultarmi. Diceva che ero solo una grande ignorante“, ha infatti tuonato la ragazza in sua difesa.

Di solito, è il suo fidanzato a portare a spasso il cane, e a raccoglierne le deiezioni ma, dal momento che in questi giorni è all’estero, purtroppo ha dovuto lei stessa occuparsi di tutto. L’aggressore, del quale si sono perse tutte le tracce, ha colpito la ragazza con un pungo in faccia e un calcio sul ginocchio.

Estefania ha immediatamente chiamato l’ambulanza, ed è stata portata in ospedale per tutti i controlli del caso: fortunatamente, sia che lei che il bambino non sono in pericolo di vita. La denuncia è stata sporta contro ignoti, e gli inquirenti stanno cercando l’aggressore, anche se la ragazza ha dichiarato che l’uomo non avrebbe agito per una questione di razzismo“Anche se il colore della mia pelle è scuro, essendo figlia di una coppia di angolani e portoghesi. È proprio solo intolleranza verso l’altro. Qualsiasi pretesto diventa un’occasione per attaccare il prossimo“.

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Cosa ne pensa l’autore
Mara Ricci

Mara Ricci - Purtroppo, la gente è stanca di vedere le deiezioni canine lasciate in bella mostra in mezzo alla strada ma, soprattutto, sui marciapiedi, e capita anche di imbattersi in chi, fuori di testa, non si ferma nemmeno davanti ad una ragazza incinta. Molte volte, a rimetterci sono anche gli stessi cani che, per colpa di questi scellerati, rischiano di venire avvelenati perchè alcuni padroni preferiscono ignorare e andare avanti piuttosto che raccogliere le feci.

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