Iscriviti

Teramo: un pediatra rifiuta di visitare una bambina di due mesi con 40 di febbre

Un pediatra di Teramo si è rifiutato di visitare una neonata di soli due mesi, dichiarando di non avere tempo. I genitori minacciano una denuncia nei confronti del pediatra.

Cronaca
Pubblicato il 25 marzo 2018, alle ore 19:57

Mi piace
5
0
Teramo: un pediatra rifiuta di visitare una bambina di due mesi con 40 di febbre

Una bimba di soli due mesi di vita e con febbre alta, quasi a 40, non ha ricevuto la visita del suo pediatra. Infatti, quest’ultimo – alla chiamata della mamma – ha risposto di recarsi in ambulatorio il giorno seguente, in quanto non aveva tempo e posto. Il dottore avrebbe detto, inoltre: “Signora metta alla bambina una supposta di Tachipirina“. L’episodio è stato denunciato dai genitori della coppia di gemelli di due mesi, in quanto rimasti increduli per la risposta e il rifiuto del pediatra.

La mamma dei due gemelli avrebbe contattato telefonicamente il pediatra, per una visita domiciliare, vista la febbre alta della bambina, d’altronde ancora neonata ma, come lei stessa racconta, si sarebbe trovata ad ascoltare una risposta spiazzante: “non posso passare, non ho tempo“. La bambina aveva già tosse e catarro, per cui la mamma il giorno prima aveva preso appuntamento ma, la mattina dopo, la gemellina aveva quasi 40 di febbre, così la donna ha provveduto con una supposta di tachipirina. A quel punto, ha poi chiamato il pediatra per dirgli che non sarebbe riuscita a passare in studio, e quindi di passare lui per una visita domiciliare. “Con una febbre così alta come potevo farla uscire di casa? Ma il pediatra mi ha risposto che gli avrei dovuto mettere la Tachipirina“, ha dichiarato la donna.

La famiglia è di Teramo e il pediatra è un medico associato in città. Di fronte al rifiuto del loro pediatra di fiducia, i genitori si sono visti costretti a chiamare un altro professionista, che ha effettuato una visita a domicilio ai due bambini. La visita, ovviamente, è stata eseguita privatamente, e a pagamento, da un pediatra di Bellante, che da quel momento monitora la situazione dei due gemelli ogni giorno.

Dalla visita del pediatra privato è emerso che i due gemelli hanno entrambi la bronchite, ma ovviamente questo il loro pediatra prescelto non lo sa. La mamma dei gemelli racconta, visibilmente arrabbiata: ” Dal giorno dell’ultima telefonata sto ancora aspettando che mi richiami il nostro pediatra”, e poi continua: “Sono sicura che i bambini si riprenderanno, ma non è giusto quello che è successo perché un pediatra dovrebbe starci vicino“.

Al momento, la piccola di appena due mesi è sotto cura antibiotica, e il pediatra di Bellante le ha prescritto alcuni esami e, ogni giorno, controlla la situazione dei due gemelli. La mamma spiega che con qualche decimo di febbre avrebbe portato senza alcun problema i gemelli dal pediatra, ma la situazione era critica, con una neonata di due mesi che aveva quasi 40 di febbre. Infatti, poi dai controlli è emerso che entrambi i gemelli hanno una bronchiolite, ovvero un’infezione virale che nei bambini può portare tante conseguenze da non sottovalutare.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Si dovrebbe creare una vera e propria legge specifica dove si illustri ai pediatri come comportarsi in queste situazioni. In linea generale, chi pratica questo lavoro, fatto di esperienza ma soprattutto di umanità, dovrebbe rendersi il più possibile disponibile per i propri pazienti. Non si possono lasciare neonati, e pazienti in generale, con febbre alta e senza un controllo solo perché non possono recarsi in studio.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!