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Torino

Tentato femminicidio nel Canavese. Ragazzo geloso sperona l’auto della fidanzata

In un paese delle basso Canavese in provincia di Torino, un ragazzo insegue la sua ex fidanzata e sperona l'auto. I carabinieri della compagnia di Ivrea sono prontamente intervenuti ed hanno salvato la ragazza ed arrestato l'uomo.

Cronaca
Pubblicato il 10 dicembre 2018, alle ore 11:44

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Tentato femminicidio nel Canavese. Ragazzo geloso sperona l’auto della fidanzata

I casi di violenza sulle donne non hanno fine: ogni giorno in tutta Italia ne avvengono decine. Proprio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ci troviamo a raccontare l’ennesimo caso di violenza. Questa volta ci troviamo in Canavese in provincia di Torino, dove un ragazzo geloso residente nel basso Canavese ha inseguito l’auto della sua ex fidanzata, ed ha speronato la vettura della ragazza.

Gli avvenimenti

Una giovane coppia, residente nel basso Canavese, si era separata da qualche tempo. L’uomo trentenne non aveva mai accettato questa separazione. Per tempo, ha litigato con la ragazza nel tentativo di farla ritornare sui suoi passi, diventando anche violento ma, dopo l’ennesima lite, completamente accecato dalla rabbia, è salito in macchina ha iniziato un inseguimento della sua ex, speronando la vettura della ragazza.

La ragazza fortunatamente ha subito solo delle piccole ferite, è stata medicata dal personale del 118 sul luogo dell’incidente e, successivamente, è stata trasportata al pronto soccorso di Ivrea. L’ospedale ha dato alla ragazza una prognosi di sette giorni, terminati i quali fortunatamente non dovrebbe avere delle conseguenze, almeno di carattere fisico.

L’uomo è stato bloccato la sera stessa dai carabinieri, intervenuti immediatamente dopo la richiesta dei familiari della ragazza: la Procura di Ivrea ha disposto l’arresto dell’uomo. Il 30enne è stato quindi trasportato nel carcere di Ivrea con l’accusa di atti persecutori, sarà poi compito della procura e del giudice stabilire se aggiungere a questo reato altri reati, come il tentato omicidio o lesioni.

Quello che fa più rabbia alla popolazione è che la giornata in cui l’uomo ha deciso di ferire la sua ex compagna è stata proprio la giornata nazionale dedicata all’eliminazione della violenza sulle donne: spesso si parla di atti di violenza contro le donne, condannandoli, sebbene niente sembri riuscire a fermare l’atteggiamento di certi uomini. Si spera che con l’entrata in vigore delle nuove norme da “codice rosso”, le cose possano cambiare e le maggiori pene possono fare da deterrente a questi atti.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Ormai quotidianamente avvengono dei casi di violenza sulle donne: alcuni hanno un lieto fine, altri in attesa di giudizio si trasformano in veri e propri omicidi. Spesso sento dire che carabinieri e poliziotti non hanno fatto niente. Beh, troppo facile dare la colpa a questi uomini e donne: loro non hanno il libero arbitrio, possono solo fare ciò che la legge permette loro. Il problema non sono loro che non possono fare nulla, se non compilare delle carte. Prima che si tenga un processo passano anni e, in tutto questo tempo, la donna può continuare ad essere perseguitata, maltrattata, ed uccisa.

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