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Tenta di rapire una bambina all’uscita dalla scuola fingendosi suo zio

Nocera Inferiore, in provincia di Salerno: un uomo di mezza età tenta di rapire una bambina all'uscita da scuola fingendosi suo zio. Ora è caccia all'uomo.

Cronaca
Pubblicato il 14 novembre 2018, alle ore 00:05

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Tenta di rapire una bambina all’uscita dalla scuola fingendosi suo zio

Lo scorso venerdì mattina, un uomo di mezza età si presenta all’uscita dell’istituto complessivo “Giuseppe Joe Marrazzo” di Nocera Inferiore, un comune in provincia di Salerno. L’uomo chiede alla maestra se può prendere una bambina di 9 anni, sostenendo di essere uno zio delegato dai genitori che non potevano passare a prendere la bambina per questioni lavorative.

La maestra, non avendo mai visto l’uomo, gli ha chiesto di mostragli un documento di identità, e gli ha posto molte domande. L’uomo, notando la fermezza della maestra, ha preferito lasciar perdere, ed è andato via velocemente. La maestra, molto preoccupata per l’accaduto, dopo che anche la bambina ha confermato di non conoscerlo, ha allertato le forze dell’ordine, e ha sporto denuncia.

La maestra, però, non ha saputo fornire un identikit preciso del malintenzionato. Quindi, ora i carabinieri stanno indagando contro ignoti, cercando un uomo di mezza età. Per cercare qualche informazione in più, le forze dell’ordine stanno visionando le immagini di numerose telecamere di videosorveglianza presenti nelle vicinanze della scuola elementare.

Intanto, quanto accaduto sta creando preoccupazione e scompiglio tra i genitori delle scuole primarie, non solo dell’istituto “Giuseppe Joe Marrazzo”, ma di tutta la zona. Le forze dell’ordine del luogo hanno intensificato i controlli fuori alle scuole primarie. Intanto, la preside dell’istituto “Giuseppe Marrazzo” ha diffuso una circolare, dove impone agli insegnati di comunicare ai genitori dei bambini, con avviso scritto e firma di riscontro, che gli alunni non sono autorizzati ad uscire dall’istituto se non in presenza di un adulto delegato.

Questo caso apre nuovamente il dibattito circa la circolare ministeriale, emanata l’anno scorso, che obbligava gli insegnanti a rilasciare i bambini ai soli genitori. Inoltre, si discute anche se sia il caso o meno di accompagnare e andare a prendere i ragazzi a scuola con età inferiore ai 14 anni.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Non bisognerebbe aspettare che accadano episodi come questo per intensificare la sorveglianza al di fuori delle scuole. La sorveglianza dovrebbe esserci sempre e non solo davanti alle scuole primarie, ma anche innanzi alle scuole superiori. Qualunque studente, di qualsiasi età, se in pericolo, dovrebbe avere un punto di riferimento a cui rivolgersi. Gli insegnanti da soli non posso vigilare su tutti.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

14 novembre 2018 - 00:06:12

Bisogna individuare il pedofilo, e renderne palese l'identità.

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