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Stupri di Rimini: la Polonia chiede l’estradizione

Dopo l'arresto dei quattro che hanno violentato la ragazza a Rimini, la Polonia chiede l'estradizione per i colpevoli. I quattro aguzzini rischierebbero una pena sopra i 20 anni, ma il Ministro polacco già da tempo avrebbe chiesto per loro la pena di morte e torture.

Cronaca
Pubblicato il 4 settembre 2017, alle ore 17:38

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Stupri di Rimini: la Polonia chiede l’estradizione

Dopo quello che è successo sulla spiaggia di Miramare di Rimini, la Polonia avrebbe chiesto all’Italia l’estradizione dei quattro presunti autori della violenza sessuale ai danni di una turista polacca, dell’aggressione fisica al suo ragazzo e dello stupro ai danni di una trans di nazionalità peruviana, avvenuta durante la notte tra il 25 e il 26 agosto.

Il Viceministro polacco, Patryk Jaki, dopo quello che era successo, aveva già dichiarato che secondo lui ai quattro si dovrebbe applicare “la pena di morte e le torture”, in modo da scoraggiare chi volesse mettere in atto, in futuro, questo tipo di comportamenti. Infatti le autorità polacche hanno deciso di aprire, a loro volta, una loro inchiesta sui fatti accuditi in quella notte a Rimini.

I responsabili sono: Guerlin Butungu, ventenne richiedente asilo congolese e l’ultimo ad essere arrestato, che si è difeso dicendo che lui non era presente al momento dell’aggressione, infatti aveva bevuto talmente tanto da essersi poi addormentato. Altri due sono due fratelli di quindici e sedici anni, nati in Italia, che hanno dichiarato di non aver partecipato nemmeno loro alla violenza ai danni della turista polacca, ed infine un ragazzo nigeriano di diciasette anni.

I tre ragazzi minorenni, adesso si trovano presso il carcere minorile di Bologna di via del Pratello mentre il ragazzo maggiorenne è rinchiuso nel carcere di Rimini. La Procura di Bologna ha deciso di chiedere la custodia per i tre ragazzi minori, mentre le udienze per la convalida del fermo emesso nei confronti dei tre è fissata per domani davanti al Gip del tribunale dei minori. I tre ragazzi sono accusati di rapina aggravata, violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate.

A quanto pare, le pene per il gruppo di ragazzi dovrebbero superare i 20 anni circa, visto che il reato più grave è quello di rapina aggravata come è stato spiegato dai procuratori capi Paolo Giovagnoli è il sostituto Stefano Celli in un intervista con i giornali locali.

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Cosa ne pensa l’autore
Thaira Momesso

Thaira Momesso - Io sono pienamente d'accordo con il Ministro polacco, questi quattro ragazzi meritano la pena di morte e le torture perchè quello che hanno commesso è davvero grave e meritano una pena esemplare. Se fosse ripristinata la pena di morte per certi reati, forse ci sarebbero meno delinquenti per le strade.

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