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Strage di Latina: salta il rito funebre in chiesa per il killer, che aveva lasciato lettere e soldi per il funerale

A quanto pare i funerali di Luigi Capasso, il carabiniere killer, non si sono svolti più in chiesa: i genitori dicono che sia stato per questioni di privacy. Il carabiniere aveva lasciato disposizioni per il funerale.

Cronaca
Pubblicato il 2 marzo 2018, alle ore 19:38

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Strage di Latina: salta il rito funebre in chiesa per il killer, che aveva lasciato lettere e soldi per il funerale

I funerali di Luigi Capasso, a Secondigliano (NA), sono saltati. Il carabiniere si è suicidato, dopo avere a sua volta ucciso le sue due figliolette e sparato alla moglie in provincia di Latina. A quanto pare, la motivazione dell’annullamento dei funerali in chiesa è dovuta alla volontà dei familiari, che ha benedetto la salma nel cimitero di Poggioreale. La Questura di Napoli ha tenuto a precisare che la decisione di annullare le esequie è stata della famiglia. 

Per la città di Secondigliano erano, infatti, stati anche già affissi i manifesti che annunciavano le esequie, trasferite poi con una semplice benedizione nell’obitorio di Poggioreale. La stampa e i mass media non sono stati ammessi nella sala mortuaria. La famiglia Capasso ha poi accompagnato il feretro a Secondigliano.

Lo spostamento dei funerali sembra sia stato effettuato per motivi di privacy. Ma, a quanto pare, nel quartiere, dal momento dell’affissione dei manifesti funebri, ci sono state le critiche dei concittadini, contrari a che l’ultimo saluto all’uomo responsabile di una strage si consumasse nella parrocchia di Secondigliano.

La lettera e le disposizioni di Luigi Capasso

Luigi Capasso avrebbe lasciato delle lettere indirizzate ai genitori e ai fratelli. Questo evidenzia che il carabiniere non avrebbe ucciso le figlie e ferito la moglie, come conseguenza di una “lite” con quest’ultima, ma sarebbe stata una decisione ben ponderata. Capasso, prima di compiere la strage, avrebbe lasciato indicazioni scritte per la ripartizione dell’eredità, compresa la casa coniugale e i risparmi; avrebbe lasciato persino i soldi per il pagamento del funerale, che poi come anticipato non è stato celebrato in chiesa.

Il contenuto delle lettere di Capasso sarebbe attualmente al setaccio degli inquirenti. Tali lettere potrebbero nascondere le ragioni del suo gesto, che al momento sono attribuite al comportamento della moglie. I due si erano separati da Settembre , ovvero da quando il carabiniere aveva aggredito la moglie.

Il fratello dell’omicida-suicida, Gennaro Capasso, ha detto ai microfoni di Radio24: “Non ho potuto parlare con mio fratello durante la negoziazione, solo con i Carabinieri che mi hanno chiesto delle informazioni. Ho aspettato poi che mi richiamassero, ma non è avvenuto”. 

E poi continua: “Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Era tranquillo, non era cattivo. Aveva questa cosa che non poteva vedere le bambine e lo tormentava, anche a Natale non le aveva potute vedere. Ha sbagliato, ci ha tolto le nostre due principesse e si è ucciso quando era la nostra roccia, ma era una bravissima persona. E poi non è vero che la moglie fosse terrorizzata da mio fratello, lui era geloso ma non picchiava nè lei nè le bambine. Le figlie lo adoravano, era un padre amorevole“.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Questa storia ha lasciato davvero tutti sconvolti, e i particolari che vengono fuori sono sempre diversi, ma comunque inquietanti. Sapere soprattutto che aveva lasciato lettere e soldi per il funerale fa capire che il suo gesto era programmato nei minimi dettagli, e questo squarcia ancora di più il cuore. Un cuore che non si risanerà, sopratutto se la mamma si riprenderà e scoprirà di non avere più le sue figlie.

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