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Stop all’uso degli smartphone per i carabinieri: scatta il divieto

Con una circolare diramata dal Consiglio Generale dell'Arma, sarà ora vietato l'utilizzo dello smartphone durante il servizio, in particolare nei servizi esterni: la causa sono alcune foto finite nel web.

Cronaca
Pubblicato il 3 dicembre 2018, alle ore 09:56

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Stop all’uso degli smartphone per i carabinieri: scatta il divieto

Una circolare del 29 novembre stabilisce il divieto per i carabinieri di utilizzare lo smartphone per usi privati durante il loro servizio. Una decisione che sembra nascere da alcune foto che sono state caricate nel web e che hanno messo in cattive luce i militari dell’Arma.

Nei giorni scorsi infatti, nel social Facebook è stata caricata una fotografia che vede tre Carabinieri mentre prestano servizio in una piazza italiana. Ciò che ha reso questo scatto virale, sono i militari che tengono gli occhi sul cellulare che hanno tra le mani, senza prestare attenzione a ciò che li circonda.

Il Comando Generale dell‘Arma non poteva lasciare correre quanto accaduto, e ha così deciso di emettere una circolare che possa mettere fine a questa dipendenza da smartphone. Da ora ai carabinieri sarà vietato utilizzare il cellulare mentre sono in servizio, se non occasionalmente e per pochi minuti. Vietato anche l’utilizzo di altri dispositivi di connettività mobile a fini diversi dal lavoro in atto.

Dalla bufera nel web al divieto

Quella finita nel web è stata una foto che ha scatenato una vera e propria bufera, che ha portato inevitabilmente l’Arma al centro di queste discussioni. La risposta del Comando Generale non si è fatta attendere, e così è scattato il divieto dell’utilizzo degli smartphone per tutti coloro che stanno prestando servizio, in particolare durante il servizio nei luoghi esterni.

Così come recita la circolare, lo svolgimento di qualsiasi attività di servizio ed in particolare quello esterno richiede la massima concentrazione. Durante il servizio infatti, i carabinieri devono avere una soglia di vigile attenzione, per poter così valutare le implicazioni di un eventuale fatto che richieda il loro intervento, ed agire tempestivamente con le procedure più appropriate.

A concludere il divieto, l’invito di seguire quanto richiesto, riducendo quindi al minimo le chiamate private ed il controllo dello smartphone per poter così garantire la propria incolumità e la protezione dei cittadini

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Sembra assurdo che serva una circolare per far capire che nel posto di lavoro non è il caso di usare il cellulare. La cosa che fa ancora più rimanere a bocca aperta è che in questo caso non si tratta neanche di un lavoro qualsiasi ma di uno che si basa strettamente sullo stare vigili e attenti.

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