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Stop al telemarketing aggressivo, in arrivo più tutele per gli utenti

Quotidianamente si ricevono telefonate per scopi promozionali. Finalmente è possibile una tregua iscrivendosi al registro delle opposizioni, sia per numeri fissi che mobili anche non presenti negli elenchi pubblici.

Cronaca
Pubblicato il 12 febbraio 2018, alle ore 18:39

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Stop al telemarketing aggressivo, in arrivo più tutele per gli utenti

Ogni giorno milioni di persone vengono infastidite da tefonate per scopi statistici, ricerche di mercato e promozioni. Una nuova legge, pubblicata da poco sulla Gazzetta Ufficiale, pone una tregua, estendendo e potenziando il Registro delle Opposizioni, cioè l’archivio che raccoglie i dati di coloro che non vogliono ricevere delle chiamate indesiderate, sia su numeri mobili che fissi. Dall’autunno, potranno iscriversi al registro anche coloro con numeri riservati. Rimane però il timore che tale legge non basterà ad “arginare” le chiamate moleste ed aggressive degli operatori.

Il registro delle opposizioni sarà affidato ancora alla Fondazione Ugo Bordoni e rimarrà gratuito. Ania Maslova, che si occupa del settore comunicazione spiega: “Dovrebbe diventare concreta, parallelamente, un’altra regola che è prevista da una legge del 2017 e che è rimasta sulla carta: anche gli indirizzi visibili sugli elenchi pubblici potranno essere utilizzati per spedire a casa pubblicità e materiale promozionale solo in assenza di iscrizione al nuovo Registro, non più a tutti”.

Gli esperti dell’Aduc, inoltre illustrano le altre novità: “Attraverso l’iscrizione al Registro scatterà la cancellazione automatica dei consensi precedentemente espressi individualmente a ditte, società, ecc., compresi quelli per la cessione dei propri dati a terzi. Tutti coloro che hanno ricevuto il numero e il consenso in questo modo, anche indirettamente, non potranno quindi più effettuare chiamate. L’iscrizione potrà inoltre essere revocata dall’utente in qualsiasi momento, per periodi definiti e nei confronti di uno o più soggetti specifici, telematicamente o telefonicamente”.

La legge n° 5/2018 include novità ed obblighi anche per gli operatori che effettuano le chiamate. Tutti coloro che svolgono attività di call center saranno muniti di uno dei due codici o prefissi specificati dal Garante delle Comunicazioni, così da consenture agli utenti che ricevono le chiamate di individuare quelle finalizzate per scopi di comunicazione commerciale, vendite, pubblicità, ecc. Per chi non rispetterà la legge sono previste delle sanzioni amministrative e punizioni accessorie. In casi estremi, potrà arrivare la revoca o sospensione delle licenze utili per operare sul mercato.

In attesa dell’attuazione dei provvedimenti, il sito di riferimento rimane registrodelleopposizioni.it. L’iscrizione può avvenire tramite web, fax, mail, raccomandata e telefono. Ulteriori informazioni si possono trovare sul portale dell’Aduc e sulla pagina della Fondazione Bordoni. Inoltre ci si può rivolgere a questi canali anche per segnalare abusi ed irregolarità degli operatori di telemarketing.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Credo che ci volesse una legge per arginare l'incombenza, nella vita quotidiana delle persone, delle chiamate a scopo di telemarketing in quanto esse ormai avvengono più volte al giorno (spesso dagli stessi operatori) senza criteri di rispetto e trasparenza. Si spera davvero che questa legge possa cambiare qualcosa in merito.

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