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Sperlonga, 13enne muore aspirata da bocchettone della piscina

Una ragazzina di 13 anni è morta in vacanza con la famiglia in un albergo a Sperlonga, dopo essere stata risucchiata dal bocchettone della piscina mentre faceva il bagno. Trasferita in ospedale, la giovane è poi deceduta nella notte.

Cronaca
Pubblicato il 12 luglio 2018, alle ore 15:10

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Sperlonga, 13enne muore aspirata da bocchettone della piscina

Una tragedia quella accaduta al Grand Hotel Virgilio di Sperlonga, in provincia di Latina. Una giovane di 13 anni era in vacanza con i genitori, quando in un modo del tutto inspiegabile è stata aspirata dal bocchettone della piscina dell’albergo. La 13enne è stata portata in ospedale al Policlinico Gemelli già in gravi condizioni, dopo qualche ora è sopraggiunto il decesso. Sul caso indagano i Carabinieri.

Sara Francesca Basso era una giovane adolescente di Morolo, provincia di Frosinone. La ragazzina, in vacanza con i genitori, aveva deciso di fare un bagno in piscina che si è rivelato fatale. Il bocchettone subacqueo della piscina che permette il ricambio dell’acqua l’ha risucchiata, impedendole di tornare in superficie. Ad accorgersi per primo dell’incidente è stato un turista americano che, insieme ad altre persone, sono riusciti con molta fatica a trascinarla fuori dalla piscina.

Le conseguenze dell’incidente però hanno avuto gravi ripercussioni sul corpo della giovane. Sara ha avuto un arresto cardiaco, ma un medico presente sul posto ha eseguito la procedura di rianimazione. La 13enne ha ripreso a respirare ma senza ritornare cosciente, così è stata affidata alle cure del 118, che l’ha trasportata con urgenza al Gemelli. Alle quattro di notte però la tredicenne è morta. I carabinieri della compagnia di Sperlonga, insieme al reparto operativo di Latina, indagano sul caso.

Al momento sono stati ascoltati i responsabili dell’albergo, i testimoni e gli addetti alla manutenzione della piscina per comprendere cosa sia realmente accaduto, se la vasca era provvista dei sistemi di sicurezza, e del perchè non siano entrati in funzione. L’area della piscina è stata sottoposta a sequestro. Fondamentali, ai fini del caso, saranno i risultati dell’autopsia sul corpo della ragazza.

Il Grand Hotel Virgilio già nel 2014 aveva subito un sequestro dai Carabinieri per abusi edilizi, e due anni dopo dalla Guardia di Finanza con l’ipotesi di lottizzazione abusiva e invasione di terreni. Successivamente i sigilli sono stati tolti.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Episodio alquanto scioccante per la dinamica dell'incidente. Sembra assurdo che un bocchettone della piscina sia riuscito in qualche modo a risucchiare la giovane, impedendole di ritornare in superficie. E' giusto accertarsi tramite le dovute indagini che tutti i sistemi di sicurezza erano in funzione, e del perché sia accaduta una tragedia tale.

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