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Siena: questo matrimonio non s’ha da fare….e lo sfregiano

Poggibonsi, Siena. Due genitori non condividono la scelta della figlia di sposare un uomo più grande di lei, e assoldano dei malviventi per sfregiarlo con l'acido.

Cronaca
Pubblicato il 12 maggio 2018, alle ore 17:58

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Siena: questo matrimonio non s’ha da fare….e lo sfregiano

Assoldano un sicario per sfregiare il genero. In manette due coniugi in provincia di Siena. Per scongiurare l’accadimento, per un paio di anni si sono limitati alle minacce, poi sono passati ad atti vandalici come il danneggiamento della macchina con scritte ingiuriose e, infine, a matrimonio avvenuto, hanno deciso di farlo aggredire con l’acido, in una vera e propria spedizione punitiva.

L’attacco era già stato tentato una prima volta, nel febbraio scorso, ma la vittima era riuscito a parare col braccio la sostanza corrosiva che lo aveva “solo” leggermente ustionato. La coppia aveva, pertanto, deciso di lasciare la Toscana, e trasferirsi a Torino, per scappare da tanta violenza.

I genitori di lei però non si sono arresi e, scoperta la nuova residenza, ci hanno riprovato una seconda volta, riuscendoci brillantemente, qualche giorno fa. Questa volta, l’uomo è stato colpito al volto dall’acido, riportando danni gravi e permanenti, che avrebbero potuto essere ancora peggiori se, con prontezza, il malcapitato non si fosse sciacquato immediatamente il viso in una vicina fontana.

Suocera e suocero, quest’ultimo con importanti precedenti penali, sono stati arrestati dai carabinieri di Siena, e devono rispondere di lesioni aggravate, con deturpazione permanente del volto, e stalking.  

La storia non riguarda una famiglia di immigrati da un paese musulmano, come sempre si finisce per immediatamente pensare, ma è la terribile tragedia di una ragazza italiana con papà calabrese e mamma siciliana.

Di un padre che, pur di imporre la propria volontà, arriva non solo a fare un gesto così eccessivamente volgare, ma ad imbruttirlo ulteriormente, se di peggio potevasi immaginare, inviando alla figlia un messaggio con su scritto “Prepara l’abito nero“.

Quando lo squallore umano arriva in un abisso da cui è impossibile venire fuori, una violenza che non conosce ragioni né legami di sangue e che accieca tanto da non far capire che procura gratuitamente dolore materiale e morale.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - Ancora una volta, le braccia di chi dovrebbe amarti nascondono solo odio. Per una figlia, vivere sperimentando, nella propria esistenza, una violenza di tale genere deve essere una cosa ingestibilmente dolorosa. Mi chiedo sempre, in questi casi, visto che si era denunciato, come mai - però - tale gentaglia continuasse ad essere a piede libero.

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