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Genova

Senza assicurazione. Sequestrato carro funebre con la salma a bordo

L'assicurazione era scaduta e il carro funebre con la salma a bordo è stato, per alcune ore, sotto sequestro. È successo a Genova grazie ai nuovi sistemi di controllo.

Cronaca
Pubblicato il 10 febbraio 2018, alle ore 12:47

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Senza assicurazione. Sequestrato carro funebre con la salma a bordo

Era appena stato celebrato il funerale e caricata a bordo del carro funebre la salma, quando si sono presentati i vigili sul piazzale della chiesa di Santa Zita, a Genova, per chiedere i documenti di assicurazione e revisione dell’auto al conducente. Tra la sorpresa dei presenti, il conducente non ha potuto di dimostrare la regolarità del suo veicolo.

A rintracciare l’auto, o meglio il carro funebre che viaggiava con l’assicurazione non rinnovata da tempo, è stato un nuovo sistema che la Municipale ha adottato. Agli agenti, in obbedienza al Codice della strada Articolo 193 (D.lgs. 30 aprile 1992, n.285) che obbliga all’assicurazione di responsabilità civile, non è rimasto altro che sequestrare il veicolo.

Il conducente del carro funebre ha cercato tra le agenzie della cttà una che potesse, al posto suo, trasportare la salma fino a destinazione, un cimitero di Macerata, ma nessuna, in quel momento, si è resa disponibile, probabilmente perché un viaggio tanto lungo deve essere preventivato. Al conducente, per rientrare in possesso del carro funebre e della salma, non è rimasto altro da fare che pagare immediatamente le multe e l’assicurazione.

Tutto questo però non è bastato a far ripartire il carro funebre verso il cimitero, perché quando l’assicurazione semestrale viene rinnovata dopo la scadenza, come in questo caso, la validità parte dopo le 24, ossia il giorno seguente al saldo.  Così, il carro funebre con la salma a bordo è rimasto nel parcheggio della chiesa di Santa Zita, a Genova, dalle 10 alle 24. Scattata la mezzanotte, il carro funebre è stato libero di ripartire verso Macerata.

Già da un paio d’anni si parla di smaterializzazione dei tagliandi assicurativi, ossia non serve più esporre il tagliando dell’avvenuto pagamento dell’assicurazione perché lungo alcune arterie stradali sono stati collocati i Targa System, degli strumenti simili agli autovelox mobile, capaci di verificare – attraverso la targa – se assicurazione e revisione della vettura sono in regola.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - A me non dispiace questo tipo di controllo che mi toglie dall'ansia di avere sempre tutti i documenti esposti in tempo e soprattutto qualche controllo in meno lungo la strada. Quando si fa un servizio a terzi - vivi o defunti, perché la dignità umana resta oltre la morte - ancor di più si deve cercare di essere in "regola".

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